Bruce Springsteen concerto

Bruce Springsteen a Ferrara, ricorso degli ambientalisti finisce al Tar

Continua a far discutere il concerto di Bruce Springsteen a Ferrara. A scatenare nei giorni scorsi l’ira degli ambientalisti è stata la decisione di far svolgere la manifestazione all’interno dell’area verde del parco Bassani, a ridosso delle Mura Estensi. L’evento è in programma per il prossimo 18 maggio e prevederà la partecipazione di circa 50mila spettatori.

Un evento ritenuto dal Comune uno “straordinario valore aggiunto per il territorio”. L’amministrazione del sindaco Alan Fabbri ha diffuso in queste ore una nota in cui annunciava l’intenzione di ricorrere al Tar in merito alla petizione sottoscritta da 593 firmatari, riuniti nel comitato “Save The Park“:

Il Comune presenterà le proprie controdeduzioni alle obiezioni che sono state rivolte da Animal Liberation per il tramite dei propri legali e intende quindi ‘trasporre’ al tribunale amministrativo regionale, anche per competenza territoriale, le successive fasi di questo percorso.

Bruce Springsteen, concerto a Ferrara: proteste degli ambientalisti

La scelta del Comune di Ferrara di collocare il concerto di Bruce Springsteen al parco Bassani si basa su questioni prettamente logistiche. Secondo l’amministrazione Fabbri un evento del genere rischierebbe di bloccare l’area intorno all’aeroporto, che richiederebbe inoltre vari permessi e autorizzazioni. Procedure non richieste nel caso dell’area verde, di proprietà comunale.

Ragioni che però non sembrano aver convinto Animal Liberation e le altre realtà confluite nel comitato Save The Park. La preoccupazione degli ambientalisti è che l’attività del concerto possa danneggiare e mettere a rischio sia le specie animali che quelle vegetali. Come indicato dal comitato, in una nota distribuita dai propri legali:

Come indicato dal biologo Alessandrini la posa in opera dei cavi per l’alimentazione elettrica richiederà lo scavo di trincee che danneggiano gli apparati radicali delle specie vegetali presenti, siano esse erbe o specie legnose. Qualora gli apparati radicali degli alberi venissero seriamente danneggiate, non è possibile escludere che gli alberi stessi mostrino immediatamente o a distanza di anni sofferenze fino alla morte.

Allo stesso modo l’ornitologo Tinarelli ha evidenziato come il parco urbano Giorgio Bassani è caratterizzato da elementi seminaturali di pregio quali prati, laghetti, boschetti, siepi e alberi isolati, che ospitano una ricca ed interessante comunità ornitica.

A quanto affermato gli autori della nota aggiungono ulteriori possibili rischi, che chiedono vengano tenuti nella massima considerazione onde evitare danni irreparabili:

La collisione con cavi di linee elettriche e vetrate di edifici illuminati se il disturbo avviene di notte. Il raffreddamento (e quindi morte) di uova e piccoli e loro predazione se il disturbo avviene durante la riproduzione. La perdita di interesse verso siti idonei alla riproduzione se il disturbo avviene durante il periodo di insediamento. La perdita di interesse verso siti idonei all’alimentazione e alla sosta in ogni periodo dell’anno e del giorno.

Foto: Takahiro Kyono – Wikimedia