buco ozono

Il buco nell’ozono sarà completamente richiuso nel 2066

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite il buco nell’ozono si sta chiudendo ed entro il 2066 dovrebbe essere totalmente riparato. Artico e Antartide saranno le ultime zone a beneficiare di questa novità. Che cos’è l’ozono? Si tratta di uno strato di gas, presente in atmosfera, che avvolge la Terra e protegge dalle radiazioni ultraviolette dannose per la pelle, la vista ma anche per l’agricoltura e per la produzione di fitoplancton; negli anni ’70 gli scienziati hanno notato che lo strato gassoso si stava assottigliando e che gli effetti sarebbero stati deleteri.

Fortunatamente, nel 1989, 192 nazioni hanno firmato l’accordo di Montreal che aveva come obiettivo l’eliminazione delle sostanze chimiche dannoso per l’ozono e nel 1990 sono stati vietai definitivamente i clorofluorocarburi, utilizzati, fino ad allora, nei solventi, nei vecchi frigoriferi e nelle bombolette spray. I CFC sono anche gas serra e il loro uso stava contribuendo ad alzare di 1°C la temperatura del pianeta.

Buco nell’ozono, insieme per salvare la Terra

Nel 2000 il buco nell’ozono ha raggiunto la sua massima espansione, quasi 25 milioni di km quadrati, questo perchè nonostante gli accordi presi tra Stati sono passati altri anni per mettere in pratica, in ogni singolo Paese, quanto era stato decretato a Montreal. L’ONU rilevando l’importanza e la criticità dei danni in atmosfera ha istituito, ogni anno il 16 settembre, la Giornata internazionale per la conservazione dello strato di ozono.

Entro il 2066 gli scienziati sono propensi nel credere che lo strato protettivo intorno al pianeta dovrebbe essere completamente chiuso. L’unione tra Paesi ha prodotto la riduzione del buco nell’ozono segno che insieme si possono raggiungere risultati fondamentali e lottare contro i cambiamenti climatici. Grandi sfide globali attendono le nazioni ma anche ogni singolo cittadino ha il dovere di contribuire attraverso comportamenti etici a rendere sano il suo habitat.

Il prossimo grande passo per l’umanità sarà la riduzione e l’eliminazione dei combustibili fossili per ridurre l’aumento delle temperature e i gas serra.