Arriveranno in primavera a Bologna i primi bus a idrogeno FCEV-Fuel Cell Electric Vehicle dell’azienda Solaris Italia. Acquistati con fondi PNRR i bus Tper sono già in circolazione in 35 città di 10 Paesi europei, 400 mezzi che diventeranno presto il doppio per combattere l’inquinamento atmosferico causa dell’aumento di tante malattie respiratorie.
L’elevata autonomia che li caratterizza è data dalla cella a combustibile da 70 kW di cui sono equipaggiati che trae l’idrogeno da cinque serbatoi compositi posizionati sul tetto; i 37,5 kg contenuti permettono una percorrenza superiore a 350 chilometri con un solo pieno. Grande beneficio acustico grazie al funzionamento silenzioso che accomuna tutti i mezzi a motore elettrico.
I nuovi bus a idrogeno che cambiano il trasporto pubblico
I bus sono interamente a emissioni zero: combinando idrogeno e ossigeno atmosferico in presenza di un catalizzatore, quindi senza combustione termica, la cella a combustibile genera l’elettricità necessaria ad azionare un motore elettrico, producendo vapore acqueo come unica emissione. Fra le altre caratteristiche il climatizzatore a bordo, il pianale ribassato, l‘impianto di videosorveglianza e una piattaforma per posizionare in sicurezza una sedia a rotelle per persone a mobilità ridotta oltre allo spazio per un passeggino aperto.
Su richiesta di Tper, i Solaris Urbino 12 hydrogen saranno sia a tre porte sia a due porte, idonee al loro utilizzo rispettivamente sulle linee urbane e suburbane. A Bologna, al completamento della fornitura, saranno in funzione 127 “Urbino 12 hydrogen”:
- 60 a tre porte, utilizzati sui collegamenti urbani che richiedono bus da 12 metri;
- 67 a due porte per le linee suburbane attive tra il capoluogo e la cintura metropolitana.






