Caffè d'orzo

Caffè d’orzo: benefici, controindicazioni e valori nutrizionali

Il caffè d’orzo è una bevanda spesso utilizzata al posto del tradizionale espresso all’italiana. I motivi per cui viene scelto il caffè d’orzo sono diversi, dal suo gusto particolare fino ai benefici, passando per proprietà, valori nutrizionali e un numero limitato di controindicazioni.

Questa bevanda ha vissuto il suo momento di gloria durante la Seconda Guerra Mondiale, quando registrò un’elevata diffusione in Europa. Dopo alcuni anni di successo, il suo consumo si è progressivamente ridotto nel Vecchio Continente. A eccezione dell’Italia, dove questa alternativa alla tazzina di espresso ha mantenuto un certo seguito.

Valori nutrizionali

Vediamo subito quelli che sono i valori nutrizionali del caffè d’orzo. A partire dai carboidrati, in primissimo piano tra i macronutrienti presenti: 80 grammi ogni 100 di polvere d’orzo. Seguono circa 6 grammi di proteine, mentre sfiorano i 3 grammi i grassi (perlopiù polinsaturi).

Praticamente assenti le fibre, il cui contenuto è inferiore allo 0,1%. Le calorie ammontano a 350 kcal. Molto ridotta è invece la presenza di acqua, appena 5 grammi ogni 100 di polvere d’orzo.

Caffè d’orzo, fa ingrassare?

Il numero relativo alle calorie presenti nella bevanda potrebbe far pensare che questo particolare caffè possa far ingrassare. In realtà occorre ricordare che si tratta dei valori relativi alla sola polvere e non al caffè d’orzo pronto. Quest’ultimo viene ottenuto aggiungendo circa 10-15 grammi di polvere a 250 ml d’acqua, con un apporto calorico finale intorno alle 20 kcal. Le indicazioni sono riferite chiaramente al suo consumo senza zucchero o altro; le calorie aumenteranno in funzione dell’eventuale sostanza dolcificante scelta.

Cosa c’è nel caffè d’orzo?

Orzo campo

Passando a quelle che sono le varie sostanze presenti nel caffè d’orzo, ecco subito un’indicazione relativa ai complessi vitaminici. Molto interessante il quantitativo di Niacina (vitamina B3 o PP), circa 16,9 mg, mentre più contenuti sono quelli di B2 o Riboflavina (0,1) e vitamina E (0,3 mg). Sul fronte dei sali minerali spiccano invece potassio e fosforo.

Tra gli altri sali minerali presenti nella polvere d’orzo figurano nell’ordine il sodio con 73 mg, seguito da calcio, ferro e zinco (rispettivamente con 52, 4,6 e 0,5 mg). Da sottolineare è invece l’assenza di caffeina e di colesterolo.

Quanti caffè d’orzo si possono prendere al giorno?

L’indicazione relativa a quanti caffè d’orzo si possono prendere al giorno varia chiaramente in funzione del quantitativo. Chi ama l’orzo “piccolo” potrà consumare tranquillamente fino a 3-4 tazzine; chi preferisce l’orzo “grande” allora dovrà fermarsi alle 2 tazze.

Caffè d’orzo, benefici

Il caffè d’orzo è una bevanda dai vari benefici per la salute. Merito sia della presenza di diverse vitamine che di potassio, fosforo e degli altri sali minerali. A renderlo una soluzione amica dell’organismo è anche l’assenza di caffeina, presente invece nel classico caffè, caratteristica che ne permette il consumo anche a coloro che soffrono di ipertensione.

A livello metabolico un altro dei benefici principali associati a questa bevanda riguarda l’assenza di colesterolo, che la rende un’ottima soluzione in caso di ipercolesterolemia.

Proprietà, a cosa fa bene il caffè d’orzo

Quando si parla di benefici e proprietà, il caffè d’orzo fa bene anche ad altro. A questa bevanda si riconosce anche un’azione di aiuto nel controllo del glucosio nel sangue, il che lo rende ideale per la colazione di chi è soggetto a iperglicemia.

Si rivela inoltre benefico anche per chi soffre di gastrite, in quanto la particolare presenza di amido stimola un’azione antinfiammatoria nei confronti di bruciore e irritazioni della mucosa gastrica.

Come si prepara il caffè d’orzo?

Ragazza beve caffè d'orzo

Questa bevanda può essere preparata in diversi modi, dalla versione con la classica moka fino a modalità che ricordano quelle del caffè americano. Molto dipenderà dalla tipologia di caffè d’orzo acquistato, se in polvere, in grani o in cialde.

Esiste inoltre la possibilità di prepararlo con polveri solubili, facili da sciogliere in un po’ d’acqua calda portata a ebollizione. In questo caso si potrà utilizzare la proporzione indicata sopra, ovvero di 10-15 grammi di polvere diluita in 250 ml d’acqua.

Controindicazioni

Attualmente non risultano particolari controindicazioni relative al consumo di caffè d’orzo. Questo almeno in caso di assunzione entro i limiti consigliati. Appartenendo anch’esso ai prodotti “tostati” presenta una certo quantitativo di acrilamide, sostanza che se assunta ad alti livelli può risultare tossica per l’organismo umano.

Anche a livelli ritenuti sicuri, questa bevanda è sconsigliata in presenza di alcune condizioni particolari. Tra queste rientra ad esempio la celiachia, a causa della presenza di glutine nella polvere d’orzo.