Caldo e fontanelle

Caldo record, arriva Caronte: Italia tra alte temperature e temporali

Caldo record, Caronte in arrivo dal Nord Africa e siccità come non se ne vedevano da anni. L’anticiclone investirà il nostro paese per almeno 10 giorni con temperature anche di 44°C all’ombra. Temporali previsti al Nord. Nelle grandi città gli effetti peggiori. Il caldo sarà oltre la norma anche di notte con valori minimi in gran parte oltre i 20 gradi. L’afa protagonista assoluta.

Un mese di maggio con temperature di gran lunga sopra la media e un giugno che non dimenticheremo con ventilatori e aria condizionata in funzione pochi giorni dopo lo stop ai caloriferi ed oggi 21 giugno inizia l’estate, prepotente ed esuberante saprà farsi notare. Un solstizio, ovvero il giorno più lungo dell’anno con ben 15 ore e 14 minuti di luce, con il sole che colpisce perpendicolarmente il Tropico del Cancro; una giornata anticamente considerata magica, la luminosità come simbolo del divino.

Caldo

Temporali, le regioni a rischio

Oggi si intensificheranno le piogge sulle Alpi occidentali. Temporali a tratti intensi dal tardo pomeriggio su Lombardia e Alto Adige, alto Piemonte, pianure lombarde e friulane. Nella mattinata di mercoledì piogge e rovesci in alto Piemonte e sulle Alpi lombarde, previsto un peggioramento nel pomeriggio sulle Alpi centro-orientali. Non è esclusa la grandine e vento a raffica su Verbano, Alpi e Prealpi lombarde, Alto Adige, costa ligure, nord del Veneto.

Il caldo record e i cambiamenti climatici

Le conseguenze del riscaldamento globale sono ormai alla portata di tutti e non esclusiva prerogativa degli scienziati. Nel prossimo quinquennio le temperature medie globali si potrebbero alzare di 1,5° e la colpa è dei gas serra, del nostro modo di vivere inquinando, consumando e attaccando il Pianeta senza pietà come se non fosse la nostra unica casa. Siamo tutti responsabili, Governo e cittadini.

Una primavera calda come l’estate è la conseguenza del fatto che stiamo mancando gli Accordi di Parigi del 2015, che non si stanno prendendo quei provvedimenti drastici che potrebbero portare ad un rallentamento del riscaldamento. Il nostro attaccamento ai combustibili fossili è clamoroso, nemmeno la guerra Ucraina-Russia, dove lo sappiamo la supremazia economica ha giocato un brutto tiro, ha cambiato il nostro modus vivendi.

Come difendersi dalle temperature desertiche

Sapore di mare, sapore di sale cantava Gino Paoli, ma coloro che restano in città a lavorare quali accorgimenti possono utilizzare per alleviare le conseguenze sul nostro corpo delle temperature tropicali? Rimedi vecchi come il mondo ma sempre validi contro il caldo. Bere prima di tutto. Inutile consigliare di non uscire nelle ore calde se abbiamo un appuntamento all’ora di pranzo ma un deciso no allo sport, perderemmo preziosi liquidi. Un breve decalogo a seconda del bollino del Ministero della Salute però è possibile:

  • abbigliamento: fibre naturali, nulla di stretto e costrittivo, occhiali da sole e un leggero cappello se dobbiamo camminare a lungo, aggiungiamo un solare perchè i raggi colpiscono e macchiano anche nella giungla d’asfalto;
  • cibo sano: acqua e frutta non gelate, pasti leggeri, poco vino;
  • abbassare la temperatura corporea: no docce gelate, si ad un panno bagnato passato su polsi e nuca;
  • casa/ufficio: schermare le finestre con tende o abbassando le serrande o accostando le imposte; no ai tappeti, condizionatori e ventilatori usati con saggezza ma diretti verso di noi.