Cambiamenti climatici

Cambiamenti climatici: Roma, Napoli e Genova tra le città europee più colpite

I cambiamenti climatici impattano sulle nostre vite. Ci ritroviamo a novembre ancora con temperature atipiche per il periodo. Nell’elenco delle città europee che sentono maggiormente questo problema troviamo ben tre capoluoghi di regione italiane.

Come fa sapere la ong americana sul clima Climate Central, Roma si trova al sesto posto tra le metropoli europee più colpite. Invece nella top 10 generale troviamo altre città italiane e nello specifico Genova al nono posto e Napoli al decimo. I risultati sono stati presentati nell’Indice globale della variazione climatica (Csi-Global).

Cambiamenti climatici: la classifica delle città europee più colpite

Il Climate Shift Index, lanciato lo scorso giugno, ha permesso di stilare queste classifiche. Ecco l’elenco con le prime dieci posizioni globali:

  • Longyearbyen alle Isole Svalbard (Norvegia);
  • Madrid;
  • La Valletta;
  • Valencia;
  • Saragozza;
  • Douglas sull’Isola di Man;
  • Barcellona;
  • Torshavn alle Isole Faroe;
  • Genova;
  • Napoli.

Tra le città con popolazione maggiore la situazione cambia in questo modo:

  • Madrid;
  • Mosca;
  • Londra;
  • Barcellona;
  • San Pietroburgo;
  • Roma;
  • Valencia;
  • Saragozza;
  • Berlino.

Ricordiamo che Climate Shift Index (CSI) di Climate Central è uno strumento inedito che quantifica l’influenza locale dei cambiamenti climatici sulle temperature giornaliere in tutto il mondo. L’analisi in questione è stata la prima in assoluto e ha svelato l’influenza dei cambiamenti climatici causati dall’uomo sulle temperature medie giornaliere dal 1°ottobre 2021 al 30 settembre 2022 in tutto il mondo, comprese oltre mille città.

Allargando i nostri confini oltre l’Europa, scopriamo che il Messico, il Brasile, l’Africa occidentale e orientale, la penisola arabica e l’arcipelago malese hanno subito l’influenza più forte dei cambiamenti causati dall’uomo sulle temperature nei 365 giorni presi in esame.

Senza dimenticare che questi mutamenti colpiscono le diverse aree geografiche in modo più violento e distruttivo provocando la morte di un numero sempre maggiore di persone, come riportano i dati di Legambiente e UNHCR (Agenzia ONU per i Rifugiati), pensiamo alle catastrofiche alluvioni in Pakistan di fine agosto.