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Cambiamenti climatici: nasce a Firenze una fondazione sulle tematiche ambientali

La città di Firenze nelle sue politiche mette al centro dell’attenzione le tematiche ambientali. Lo fa con la costituzione di una nuova fondazione contro i cambiamenti climatici: The Club of Florence. Un club che vuole riunire alcuni tra i massimi esperti di climate change, azione climatica e finanza climatica, con il sostegno del Comune di Firenze e la collaborazione della New York University di Firenze.

Presentata a Palazzo Marino alla presenza dell’assessore all’ambiente e transizione ecologica Andrea Giorgio, la nuova fondazione internazionale punta a rendere Firenze una città strategica e al centro del dibattito mondiale sui temi legati agli obiettivi dell’Agenda 2030 e della neutralità climatica per il 2050. Vediamo allora di cosa si tratta e chi fa parte del nuovo club di Firenze dedicato al tema dei crisi climatica.

Cambiamenti climatici: a Firenze nasce The club of Florence

Il nuovo club fondato dal fiorentino Claudio Pedretti, raggruppa i massimi esperti sul tema dei mutamenti climatici tra policymakers, accademici, personalità del mondo della finanza e aziende internazionali e del territorio come:

  • Manuel Pulgar Vidal, WWF international e già Presidente del COP20 e COP21 considerato il regista degli accordi di Parigi sul clima;
  • Ralph Chami, International Monetary Fund;
  • Juan Chang, Permian global, considerato uno dei massimi esperti al mondo in conservazione delle foreste e relativi investimenti;
  • Peter Eigen, fondatore Transparency International.

Tra le attività principali del Club of Florence la ricerca e la generazione di idee innovative che periodicamente daranno vita a pubblicazioni, convegni internazionali ed eventi.

La costituzione della nuova fondazione fiorentina conferma l’impegno della città nel contrastare anche concretamente, gli effetti del cambiamento climatico, come ha spiegato l’assessore all’ambiente e transizione ecologica Andrea Giorgio:

Firenze non è solo una delle nove città scelte per la missione “carbon neutral 2030” dell’Unione europea, ma siamo anche impegnati ogni giorno per essere in prima linea a contrastare il cambiamento climatico e gli effetti negativi sulle persone, per esempio costruendo una mobilità diversa, come le tramvie, che abbatta il numero delle auto circolanti e l’inquinamento.

Tra le prossime iniziative che coinvolgeranno il nuovo Club del clima nella prossima primavera un evento green sull’acqua a New York (anche futura nuova sede del Club) e un convegno su finanza climatica e mercati di carbonio a Palazzo Vecchio.