Domenica 5 marzo, come ogni inizio mese, i musei cittadini di Firenze potranno essere visitati gratuitamente dai residenti. A Palazzo Medici Riccardi, fino al 12 marzo, è visitabile l’esposizione “Christian Balzano. Fuori dal Mondo” dedicata al nostro pianeta, ai cambiamenti climatici, alla globalizzazione.
Il pubblico potrà godere anche del Complesso di Santa Maria Novella, basilica famosa nel mondo, del Museo di Palazzo Vecchio con le sculture di Adamo ed Eva, del Museo Novecento che accoglie la mostra di Lucio Fontana, del Museo Stefano Bardini con le sue 3600 opere, della Cappella Brancacci all’interno della chiesa di Santa Maria del Carmine, della Fondazione Salvatore Romano nel Cenacolo di Santo Spirito e del Museo del Ciclismo Gino Bartali dedicato ad un mito italiano.
Cambiamenti climatici
Palazzo Medici Riccardi fu dimora di Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico e vi lavorarono artisti come Donatello, Michelangelo, Paolo Uccello, Benozzo Gozzoli e Botticelli, tanto da potersi definire la casa del Rinascimento. Domenica si potrà visitare senza costi insieme alla mostra “Christian Balzano. Fuori dal Mondo” promossa da Città Metropolitana di Firenze con il patrocinio di Regione Toscana, organizzata da MUS.E e Casa d’Arte San Lorenzo e curata da Marco Tonelli; Balzano nato a Livorno nel 1969 esplora attraverso le sue opere, suddivise in un percorso di 6 tappe, il mondo con tutte le sue contraddizioni e necessità ponendosi una domanda importante:
Può l’identità storica e culturale di un luogo, di una comunità, essere completamente sconvolta e cambiata dalla convivenza con altre persone, con identità diverse?
Un viaggio nella globalizzazione, nei confini spesso imposti e violenti, nell’integrazione sociale, nei cambiamenti climatici che restituiscono un mondo drammatico e fragile a cui si contrappone la bellezza dell’arte; ma in fondo quello dell’autore è un messaggio positivo perchè nonostante l’accanimento contro la terra e tra gli uomini esiste una forza dentro ognuno di noi cui aggrapparsi per tenere viva l’idea che il mondo è tutto attaccato, è tutto un unico insieme da preservare con azioni concrete e delicate.





