inquinamento mare

La campagna per pulire i mari dai rifiuti, già raccolti 327 Kg di plastica

Una grande alleanza per dare vita a una campagna per la pulizia dei nostri mari dai rifiuti. È quello che hanno deciso di fare Panerai e Ogyre, due realtà attive in campi diversi, ma entrambe con una forte passione per il mare. Insieme si sono abbracciate per raggiungere il grande e ambizioso obbiettivo di proteggere e salvaguardare l’ecosistema marino.

Panarei è un marchio di alta orologeria sportiva. Ogyre invece è la prima piattaforma globale di “fishing for litter” il cui scopo è la pulizia dei mari dai rifiuti inquinanti attraverso il finanziamento di un network di pescatori attivamente coinvolti nel progetto.

La campagna per la pulizia dei mari: le località coinvolte

La campagna avviata dai Panarei e Ogyre prevede la raccolta in un anno, di 1.000 chilogrammi di rifiuti marini, l’equivalente di 110.000 bottiglie in Pet. Ad oggi a giovare di questa iniziativa legata alla tutela dell’ambiente marino sono Santa Margherita Ligure e Cesenatico. I pescatori di queste due località marine hanno già raccolto 327 chilogrammi di plastica dal 1° aprile 2022 ad oggi.

I pescatori coinvolti nella campagna recuperano ogni giorno durante le attività di pesca i rifiuti che rimangono incagliati nelle reti. Questi vengono poi differenziati e riportati a terra per un corretto smaltimento. Come hanno spiegato Antonio Augeri e Andrea Faldella, fondatori di Ogyre:

Gran parte di questi rifiuti, in particolare quelli in plastica, vengono poi re-inseriti nel circuito del riciclo per dar loro nuova vita, creando prodotti in plastica rigenerata che possono essere acquistati da persone e aziende su Ogyre.com per finanziare i pescatori a distanza.

Panerai e Ogyre oltre al grande lavoro dedicato alla campagna per la pulizia dei mari sono coinvolte anche nella sensibilizzazione e salvaguardia degli oceani insieme alla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Unesco (Ioc-Unesco). Questo rientra nello sviluppo del programma di “Ocean Literacy” nell’ambito del Decennio delle Scienze Oceaniche per lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030) proclamato dalle Nazioni Unite.