Antonio Barone

Capitale Naturale – Transizione ecologica dell’agricoltura: a che punto è? di Antonio Barone

A che punto è la transizione ecologica dell’agricoltura? Quello che mangiamo è sano? Questa sono domande che dovremmo farci molto spesso. La nostra salute è intimamente legata al cibo che consumiamo e, soprattutto, al modo in cui è prodotto. Un’analisi accurata dell’ultimo report del WWF Pesticidi: una pandemia silenziosa ha passato al setaccio gli impatti dall’inquinamento da pesticidi.

A livello globale circa un terzo dei prodotti agricoli è prodotto utilizzando pesticidi. Solo nel 2019 sono state utilizzate circa 4,2 milioni di tonnellate di pesticidi, circa 0,6 chilogrammi a persona. Una quantità che è destinata a crescere di altri 3,5 milioni di tonnellate con l’incremento demografico.

Solo circa il 5% dei pesticidi irrorati sul campo raggiunge in genere l’organismo bersaglio, mentre oltre il 50% si disperde nell’aria, nell’acqua e nel suolo, con forti impatti sulla biodiversità e sulla nostra salute.

In che punto della classifica è l’Italia nella transizione ecologica?

L’Italia è al sesto posto nella top ten mondiale dei Paesi che utilizzano più pesticidi, con 114.000 tonnellate l’anno di circa 400 sostanze diverse. In Italia, una percentuale piuttosto alta (64%) di campioni è senza residui, ma un terzo dei cibi che arriva sulle nostre tavole ogni giorno è contaminato da pesticidi. La categoria più esposta è risultata la frutta. Anche la contaminazione delle acque è preoccupante: nel 2019, l’ISPRA ha evidenziato che il 25% delle acque superficiali e il 5% di quelle sotterranee sono risultate inquinate e con concentrazioni di residui oltre i limiti consentiti.

Transizione ecologica

Nove milioni di morti premature ogni anno

Gli effetti sulla salute umana sono da bollettino di guerra. Nove milioni di morti premature ogni anno, circa 385 milioni di casi di avvelenamento acuto non intenzionale da pesticidi in tutto il mondo e circa 11.000 decessi. Numeri che tracciano il profilo di una vera e propria pandemia nascosta. Lavoratori agricoli, donne in gravidanza e bambini sono i soggetti più a rischio di esposizione ai pesticidi sia in maniera acuta, sia cronica con effetti a breve e a lungo termine.

Conseguenze che si amplificano nelle fasi più fragili della vita come gravidanza, allattamento, vita fetale, infanzia e pubertà sono fasi di grande fragilità.

Il Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari

Una pandemia nascosta che, però, non preoccupa troppo l’Europa che rallenta la propria transizione verso la sostenibilità agroalimentare avviato con le strategie Farm to Fork e Biodiversità 2030, rinviando la presentazione della riforma della Direttiva comunitaria sull’uso sostenibile dei pesticidi. Anche il governo italiano sembra non avere fretta: il Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, infatti, è scaduto dal febbraio 2019.

di Antonio Barone, Responsabile Comunicazione WWF Italia

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