Il capoluogo toscano si prepara a salutare l’arrivo del 2026 con un piano dedicato alla sicurezza e alla convivenza civile. Per garantire un capodanno sereno a Firenze la sindaca Sara Funaro, d’intesa con la Prefettura, ha rinnovato le misure restrittive che riguardano il centro storico e l’intero territorio comunale.
La notte di San Silvestro è la festa di tutti, anche degli animali che non devono viverla nel tormento per i botti – ha detto la vicesindaca e assessora all’ambiente Paola Galgani –. Come Amministrazione, e in particolare come Assessorato all’Ambiente, rinnoviamo con forza anche con questa campagna di comunicazione l’appello a dire NO ai botti di Capodanno. Dietro ogni petardo esploso c’è un pericolo che non possiamo ignorare: per i nostri amici animali, per l’ambiente, l’inquinamento e la salute e per la sicurezza di tutti. Firenze è una città che si fonda sul rispetto e sulla cura. Rispettiamo l’ordinanza comunale: scegliamo la civiltà e proteggiamo chi non ha voce” conclude la vicesindaca Galgani.
Le regole per la notte di Capodanno a Firenze
L’ordinanza sarà in vigore dalle ore 19 del 31 dicembre fino alle 7 del 1° gennaio. Le restrizioni principali riguardano:
- vetro e spray urticanti (area UNESCO): nel perimetro del centro storico (delimitato dai viali di circonvallazione e dai lungarni), è vietata la vendita per asporto e la detenzione di bevande in contenitori di vetro. Resta consentito il consumo al tavolo o al bancone all’interno dei locali. È inoltre proibito girare con bombolette spray urticanti pronte all’uso;
- botti e petardi (tutta la città): il divieto di possedere o esplodere fuochi d’artificio, petardi e materiali pirotecnici di ogni tipo è esteso a tutte le aree pubbliche dell’intero centro abitato di Firenze.
Per chi non rispetta le regole sono previste sanzioni severe: multe fino a 500 euro e il sequestro immediato del materiale.
Una scelta di civiltà: la campagna per gli animali
Oltre ai divieti, il Comune ha lanciato una campagna di sensibilizzazione mirata a scoraggiare l’uso dei botti, puntando sulla tutela degli animali. Attraverso immagini dal forte impatto emotivo, l’Amministrazione vuole ricordare che il rumore delle esplosioni rappresenta un trauma profondo sia per gli animali domestici che per la fauna selvatica.
L’obiettivo è trasformare il divieto in una forma di rispetto civico consapevole: il divertimento di pochi non deve tradursi in una sofferenza per gli esseri più vulnerabili. Tanto più che oggi abbiamo la possibilità di utilizzare i fuochi d’artificio silenziosi, con tecniche e materiali che limitano l’esplosione acustica, concentrando lo spettacolo soprattutto sulla componente visiva: giochi di luce, colori, scie e figure nel cielo.





