Torino si tinge di rosso e si prepara a celebrare il Chunjie, la Festa di Primavera. Ma quest’anno, il Capodanno Cinese (che inizierà ufficialmente oggi martedì 17 febbraio 2026) non è solo una parata di colori: è un invito a riscoprire l’armonia tra ritmi stagionali, tradizioni millenarie e rispetto per l’ambiente.
Secondo lo zodiaco cinese il 2026 segna l’ingresso nell’Anno del Cavallo. Simbolo di libertà, forza e spirito d’iniziativa, il Cavallo incarna il movimento puro. In un’ottica di sostenibilità urbana, questa figura diventa l’emblema di una Torino che si muove in modo intelligente: meno motori, più energia vitale, più spazio al camminare e alla ciclabilità.
Il Cavallo, con le sue movenze aggraziate ma decise, ci insegna anche ad affrontare le sfide con coraggio e la sfida climatica richiede proprio quella determinazione e quell’apertura al cambiamento che questo segno rappresenta.
Il ritmo della natura: il calendario lunisolare
A differenza del nostro calendario statico, quello cinese è lunisolare, segue i cicli della Luna e l’avvicendarsi delle stagioni, ricordandoci che siamo parte di un ecosistema più grande. La Festa di Primavera celebra proprio il risveglio della terra.
Festeggiare il Capodanno Cinese a Torino significa anche riappropriarsi dei tempi della natura, imparando a osservare le fasi lunari e i cambiamenti che avvengono nei parchi cittadini dal Valentino alla Pellerina ma vuol dire anche condividere dei momento felici con la comunità cinese: un grande segno di rispetto.
Capodanno cinese: eventi “Low Impact” sotto la Mole
Le celebrazioni, che dureranno quindici giorni, offrono diversi spunti per vivere la città in modo eco-consapevole:
- la Danza del Dragone e del Leone: spettacoli itineranti che invitano i cittadini a vivere le piazze a piedi, riscoprendo la socialità dello spazio pubblico;
- la festa delle Lanterne: un momento suggestivo che conclude i festeggiamenti ma l’invito per i torinesi è di preferire lanterne realizzate in materiali biodegradabili o installazioni luminose a LED a basso consumo, per evitare la dispersione di rifiuti nell’ambiente.
- multiculturalità come ricchezza: il Chunjie unisce comunità cinesi, coreane, vietnamite e giapponesi. Una coesione sociale che è il pilastro di ogni “Smart City” che voglia definirsi davvero sostenibile.
Come partecipare in modo Eco-Friendly
Se hai intenzione di festeggiare il 17 febbraio a Torino, ecco alcuni consigli per un Capodanno Cinese a impatto zero:
- raggiungi il centro con i mezzi pubblici o sfrutta il servizio di bike sharing della città, trovi qui tutte le informazioni;
- scegli la cucina orientale a KM 0: molti ristoranti della comunità cinese torinese utilizzano prodotti provenienti dai mercati locali come Porta Palazzo, unendo ricette esotiche e filiera corta;
- partecipa ai laboratori di origami e calligrafia: un modo per festeggiare usando solo carta e inchiostro, riscoprendo il valore del “fatto a mano”. Il calendario degli eventi nel dettaglio è qui.






