Il Golfo di Napoli si prepara a compiere un importante passo avanti nella salvaguardia del proprio patrimonio naturale. Con l’istituzione dell’Area Marina Protetta dell’Isola di Capri, il territorio potrà contare su un sistema integrato di aree protette che rappresenta un modello unico nel Mediterraneo per estensione, ricchezza degli ecosistemi e valore storico-naturalistico.
La nuova Area Marina Protetta andrà ad affiancare le realtà già esistenti, tra cui Punta Campanella, l’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, che tutela le acque di Ischia e Procida, i parchi sommersi di Baia e della Gaiola e la Riserva Naturale Statale di Vivara, oltre alle altre zone di elevato pregio ambientale già sottoposte a specifiche misure di protezione.
Con l’approvazione definitiva alla Camera del disegno di legge che istituisce l’Area Marina Protetta ‘Isola di Capri’ si compie un passo decisivo per la tutela del patrimonio naturale nazionale. Il provvedimento completa il sistema delle aree marine protette del Golfo di Napoli, che diventa il primo golfo italiano interamente tutelato attraverso una rete coordinata di AMP, rafforzando la salvaguardia di uno dei tratti di mare più preziosi del Mediterraneo. È un risultato di grande valore per la Campania e per l’intero Paese – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto – Lo faremo in piena collaborazione con gli enti territoriali e con tutti i soggetti interessati, per dare concreta attuazione a un risultato atteso da molti anni e rafforzare ulteriormente il sistema italiano di tutela del mare.
Area Marina Protetta dell’Isola di Capri per la tutela della biodiversità
L’obiettivo è quello di creare una rete capace di garantire la conservazione della biodiversità marina, promuovere la valorizzazione del territorio e favorire uno sviluppo sostenibile, conciliando la tutela dell’ambiente con le attività economiche e turistiche.
Sul fronte operativo, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica avvierà con la massima tempestività l’istruttoria tecnica prevista dalla normativa vigente. Il percorso amministrativo punta a completare l’istituzione dell’Area entro sei mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, segnando così un nuovo traguardo per la protezione del patrimonio naturale del Golfo di Napoli.






