L’Italia è un modello in Europa per il riciclo degli imballaggi in carta e cartone. Nel 2024 si è consolidato e superato l’obiettivo UE al 2030 con un tasso di riciclo del 92,5%. A fronte dei 5 milioni di tonnellate di imballaggi cellulosici immessi al consumo, nel 2024 riciclati 4,6 milioni. Complessivamente carta e cartone costituiscono il 43% sul totale degli imballaggi riciclati dal sistema Conai.
In trent’anni la raccolta di carta e cartone è passata da 10 kg per persona ad oltre 65 kg per abitante all’anno. Nel Sud e Isole il recupero era inesistente (0,6 kg) oggi siamo oltre i 50 kg ad utente. Nel 1998, il primo anno della costituzione del CONAI e di Comieco, i rifiuti d’imballaggio di carta e cartone riciclati erano il 37% di quelli immessi al consumo; nel 2024 tale quota era salita al 92,5%, a fronte di un target europeo dell’85% al 2030, raggiunto in Italia con 10 anni di anticipo.
Carta e cartone: il sud comincia a dire la sua
Il Nord, secondo il XXX Rapporto Comieco, ha la medaglia d’oro con oltre 83.000 tonnellate aggiuntive e un incremento medio del 4,4%, trainato dal Veneto (+9,5%) e dalla Lombardia che con oltre 613.000 tonnellate si conferma la regione con i volumi assoluti più elevati. Il Centro cresce del 2,8%, con l’Umbria che registra il miglior incremento percentuale (+7,8%) e il Lazio il maggior aumento quantitativo (+13.400 tonnellate). Al Sud e Isole – che sfiora complessivamente il milione di tonnellate di carta e cartone – le due isole mettono a segno le performance migliori: la Sicilia, con un balzo di 10 mila tonnellate raccolte in più, e la Sardegna, che supera la soglia dei 60 kg pro-capite, avvicinandosi alla media nazionale e confermandosi capofila tra le Regioni del Mezzogiorno.
Da 10 anni il Sud è in crescita costante e nel 2024 per la prima volta nella sua storia supera la soglia simbolica dei 50 kg pro-capite, sfiorando il milione di tonnellate complessive con un incremento del 2,5%. Un’accelerazione progressiva frutto anche dei numerosi progetti speciali avviati nel Meridione, a partire dal Piano straordinario per il Sud, finanziato da Comieco con 3,5 milioni di euro, per intercettare volumi di carta e cartone che ancora finiscono nell’indifferenziato. Un Piano che continua anche nel segno di Cagliari con cui oggi sottoscriviamo una nuova intesa volta a dare ulteriore spinta alla raccolta differenziata e al riciclo di carta e cartone.
La raccolta nelle città: i dati
Le città metropolitane migliorano e trainano la crescita complessiva. Palermo fanalino di coda. Nel 2024, le sei città metropolitane monitorate da Comieco (Milano, Roma, Napoli, Firenze, Torino, Palermo) mostrano segnali incoraggianti: il pro-capite medio di carta e cartone è di 70,7 kg abitante, con una crescita del 4,1% rispetto al 2023. Roma guida la crescita complessiva con +10.000 tonnellate (+4,4%), seguita da Firenze (+8,8%) e Napoli (+6,3%). Solo Palermo registra una flessione (-1,9%) mentre Milano e Torino crescono rispettivamente del 2,1% e 3,4%.
Qualità della raccolta: bene, ma c’è ancora margine di miglioramento
Sul fronte qualitativo, la raccolta domestica mostra una media nazionale di frazioni estranee sotto il 3%. Tuttavia, al Sud, ancora circa il 40% della raccolta famiglie presenta un livello di impurità superiore, indicando la necessità di migliorare i sistemi di raccolta, rafforzare l’informazione e il controllo sul corretto conferimento.
Al contrario, la raccolta non domestica (uffici, aziende, negozi) si conferma “più pulita”, con una media di frazioni estranee – a livello nazionale – inferiore all’1%. L’obiettivo per i prossimi anni resta duplice: migliorare la qualità dei conferimenti e intercettare i volumi ancora fuori dal circuito dalla raccolta differenziata, circa 350.000 tonnellate di carta e cartone stimate solo nel Mezzogiorno.





