Case ristrutturazioni efficienza energetica

Case e ristrutturazione, l’UE impone l’efficienza energetica

L’arrivo delle nuove norme UE sull’efficienza energetica potrebbero costare care a diversi proprietari di immobili in Italia. Chi risulterà in possesso di case o interi edifici non a norma si vedrà costretto all’adeguamento entro pochissimi anni.

Un primo via libera al provvedimento sull’efficienza energetica degli immobili è in arrivo a fine mese, mentre il secondo e definitivo passo è previsto per il mese di marzo. Nel mirino i consumi e l’inquinamento generati da appartamenti ed edifici non in linea con gli obiettivi UE di “carbon neutrality” entro il 2050.

Attualmente il consumo energetico degli immobili italiani viene indicato come equivalente al 40% dei consumi totali. Peserebbe inoltre per il 36% sulle emissioni complessive all’interno dell’Unione Europea.

Le nuove regole UE sull’efficienza energetica

Pannelli solari sul tetto, cappotto termico, impianto di riscaldamento ad alta efficienza e infissi saranno alcuni dei temi chiave per risulterà in possesso di un immobile. Senza questi elementi presto o tardi si rischierà di incorrere nelle ire della comunità europea.

Come annunciato dall’Europa ciascun appartamento o immobile dovrà rientrare, entro il 2030, in una classe di efficienza energetica che non superi la E. Ciò vuol dire ad esempio che chiunque sia in possesso di un appartamento in classe F o G dovrà contattare una ditta specializzata e provvedere all’efficientamento energetico della propria casa.

Stretta ancora più decisa entro il 2050, quando tutti gli immobili dovranno raggiungere la neutralità climatica. Le sanzioni a carico dei ritardatari andranno stabilite da ciascuno Stato al momento di attuare le direttive stabilite in sede UE.

Il consiglio in caso di necessità di adeguamento è quello di iniziare subito a pianificare gli interventi. Attualmente è ancora possibile usufruire di una versione ridotta del Superbonus, disponibile però soltanto fino al 2025.

Esenzioni

Non tutti gli immobili saranno chiamati a “rifarsi il look” in vista del 2030. L’UE ha previsto alcune esenzioni, valide ad esempio per gli edifici dal comprovato valore storico: per far scattare la deroga sarà necessario che tali immobili siano effettivamente sottoposti a vincoli.

Saranno esentati dall’efficientamento energetico forzato anche le chiese e gli appartamenti indipendenti di superficie non superiore a 50 metri quadrati.