Cassonetti intelligenti a Roma

Cassonetti intelligenti nel quartiere Africano: come funzionano

Anche a Roma arrivano finalmente i cassonetti intelligenti per la raccolta dei rifiuti come accade già a Napoli, Firenze, Genova e Bologna. I primi “cassonetti smart” sarebbero dovuti arrivare già lo scorso settembre, poi però l’installazione è stata posticipata e sono stati finalmente introdotti lo scorso fine settimana.

Il primo quartiere scelto per superare l’emergenza spazzatura nella Capitale è stato quello Africano. Sono 36 in tutto e si trovano tra viale Libia, viale Eritrea e viale Etiopia. Questi cassonetti hanno una capienza maggiore rispetto a quelli attualmente sulle strade romane, contengono il doppio dell’immondizia. Altri 50 modelli simili arriveranno a breve in via Appia Nuova. Ha commentato così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri:

Al termine della sperimentazione, se avrà esito positivo, ne verranno prodotti 9000 che saranno distribuiti con una mappa ragionata in base alle caratteristiche delle zone

Cassonetti intelligenti a Roma: come funzionano

Ma come funzionano questi cassonetti intelligenti? Si apriranno con una tessera magnetica nominale, data a ogni cittadino, come succede da tempo con la Carta Smeraldo a Bologna. Non è chiaro ancora quando avverrà questa consegna ai residenti.

I cassonetti suonano, inoltre, se qualcuno sta parcheggiando nelle vicinanze e quindi rischia di impedirne lo svuotamento. Quando sono pieni poi inviano alla centrale una comunicazione per essere svuotati grazie a sensori del livello di scarico. Anche le operazioni per svuotarli sono più rapidi e possono essere effettuate da un solo operatore. Prossimamente nelle vie della Capitale vedremo questi tipi di contenitori:

  • Scarti alimentari e organici – colore MARRONE
  • Imballaggi in vetro – colore VERDE
  • Imballaggi in plastica e metallo – colore GIALLO (non più BLU)
  • Carta, cartone e cartoncino – colore BLU (non più BIANCO)
  • Rifiuti indifferenziati – colore GRIGIO

Questa novità riuscirà a risolvere il problema della raccolta differenziata a Roma ed eviterà che i rifiuti vengano sparsi al suolo? Solo di qualche giorno fa la notizia che la Città Eterna non riceverà i finanziamenti del PNRR per la costruzione dei biodigestori di Cesano e Casal Selce progettati per trattare 120mila tonnellate di rifiuti organici.