Cersaie 2022

Cersaie torna a Bologna dal 26 settembre all’insegna della sostenibilità

Dopo anni complicati a causa della pandemia, torna ai fasti di un tempo Cersaie, l’appuntamento internazionale più importante per il design delle superfici ceramiche e in altri materiali per l’architettura. La trentanovesima edizione andrà in scena dal 26 al 30 settembre 2022 nel quartiere fieristico di Bologna ed il fil rouge di queste giornate sarà proprio la sostenibilità.

Non a caso all’inaugurazione prenderà parte il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani. 140mila metri quadrati di area espositiva, 624 espositori, il 38% dei quali esteri, e 26 nazioni in rappresentanza: questi i numeri della manifestazione che è stata presentata ufficialmente nelle scorse ore.

Nel corso della conferenza sono andati in onda alcuni video di Enrico Letta, Antonio Tajani, Galeazzo Bignami, Maurizio Lupi, Carlo Calenda e Matteo Salvini in merito al loro pensiero su transizione energetica e rafforzamento del made in Italy. Ha commentato così il presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani:

Diciamo che il mondo politico in generale ha preso atto se escludiamo forse una forza politica, di una problematica che si troveranno ad affrontare.

Cersaie torna a Bologna: il programma

Le conferenze previste a Cersaie a Bologna ospitano architetti e designer di fama mondiale per presentare i propri progetti e la propria visione dell’architettura contemporanea. Il programma completo di Cersaie è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione.

Ricordiamo però che avverrà la consegna, per il ventiseiesimo anno consecutivo, del premio Confindustria Ceramica Distributor Awards 2022 ai migliori importatori/distributori di quattro paesi. La Giuria vede al suo interno imprenditori e dirigenti dell’industria ceramica italiana. Questi hanno scelto di assegnare per questa edizione il premio ai migliori distributori di Italia, Francia, Belgio e Germania. Ha aggiunto Savorani, a margine della conferenza di presentazione:

Noi non vogliamo sospendere la transizione energetica, la transizione ecologica, noi vogliamo che cambi il progetto, perché ha dato dei risultati palesi, non si deve fermare. Abbiamo già messo in moto tutta una serie di investimenti e di ricerche per portare avanti questo processo, però per ogni progetto di sostenibilità, che sia esso sanitario, ecologico o sociale, a monte ci deve essere una sostenibilità economica, altrimenti non si fa niente.