Cervicale dolore al collo

Cervicale: sintomi, cause e tutti i rimedi naturali

Quando si parla di cervicale si fa riferimento a una serie di infiammazioni e dolori che colpiscono una precisa zona del collo. Anche nota con il termine di cervicalgia, questa patologia può finire con il limitare i movimenti e le attività quotidiane.

Chi soffre di dolore cervicale è solitamente un soggetto adulto, ma non per questo i giovani possono dirsi immuni. Non c’è alcuna differenza tra uomini e donne, contrariamente ad altre patologie il genere non risulta tra i fattori predisponenti. Si tratta inoltre di una problematica piuttosto diffusa, tanto che risulta averne sofferto almeno il 60% degli italiani.

Cervicale, quali sono i sintomi

Il dolore al collo è sicuramente il principale tra i sintomi legati alla cervicale. Può svilupparsi in maniera quasi istantanea come dolore acuto, ma anche crescere progressivamente. Inoltre non sempre si riesce a risalire subito o con esattezza all’origine del problema, il che rende alle volte piuttosto difficile intervenire nella maniera più opportuna.

Non è però l’unica possibile conseguenza o campanello d’allarme. Esistono una serie di disturbi più o meno gravi che possono accompagnare la problematica principale, a cominciare dal più classico dei mal di testa. Torcicollo e un senso di rigidità possono essere altri sintomi evidenti.

Ben più gravi sono i sintomi che finiscono con il coinvolgere il sistema nervoso. Possono verificarsi formicolio, intorpidimento, perdita di sensibilità e forza agli arti superiori così come un’irradiazione del dolore dal collo fino alle spalle o alla braccia. Non è da escludere anche una certa perdita di coordinazione o di equilibrio.

Nei casi più gravi la cervicale può portare anche all’inibizione di alcune funzioni essenziali. Si fa riferimento a possibili perdite di controllo di alcuni organi e al rischio di incontinenza vescicale e/o intestinale.

Cervicale dolore collo

Cause della cervicale

Veniamo ora a quelle che possono essere le cause della cervicale, da valutare con attenzione al fine di lavorare alla prevenzione del problema. In molti casi a portare alla cervicalgia è una cattiva postura, tipica di trascorre molto tempo al computer oppure guardando il proprio smartphone o tablet.

Anche dormire in posizioni poco confortevoli può contribuire a sviluppare il dolore cervicale, al pari del compiere sforzi (ad esempio sollevando dei pesi) con una cattiva postura del collo o della schiena. Tra le cause anche possibili traumi, come contratture o stiramenti, che inducono in genere dolori improvvisi e acuti.

All’interno della categoria traumi un capitolo a parte merita il rapporto tra cervicale e palestra. Se svolto con regolarità e senza strafare il lavoro in sala pesi può risultare positivo. Tuttavia occorre prestare attenzione alla tipologia di esercizi svolti e al carico a cui è sottoposta la muscolatura. Se eccessivo si può andare incontro a infortuni non soltanto muscolari, ma che possono interessare anche l’apparato scheletrico e le articolazioni. Figurano tra le possibili cause anche le seguenti condizioni:

  • Artrite reumatoide;
  • Discopatia degenerativa;
  • Ernia del disco cervicale;
  • Meningite;
  • Sindrome dolorosa miofasciale o fibromialgia;
  • Spondilolistesi cervicale;
  • Tumori spinali.

Fattori di rischio

Al di là di quelle che sono le possibili cause della cervicale, alcuni fattori di rischio possono aumentare le probabilità di incorrere nella problematica. Uno di questi è una muscolatura del collo debole, che esponga tendini e legamenti a sforzi eccessivi.

Avere subito traumi pregressi può favorire il recidivare della cervicale, soprattutto in corrispondenza di una postura non ottimale. Lo stress può portare a un irrigidimento della muscolatura, fattore ancora più incisivo in caso di nervosismo legato a un lavoro da scrivania.

Artiglio del diavolo fiori

Rimedi naturali contro la cervicale

I rimedi naturali contro la cervicale sono fortunatamente diversi, ma tra tutti uno spicca in maniera evidente. Si tratta dell’artiglio del diavolo, una pianta che ha avuto origine in Africa e appartiene alla famiglia delle Pedaliaceae. Molto utilizzata sia nei dolori cronici che acuti, è un potente antinfiammatorio e possiede un certo valore come analgesico (per il trattamento del dolore). La sua assunzione per alcuni giorni consecutivi viene paragonata a quella dei più comuni FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei).

Nei primissimi momenti dopo la comparsa dei sintomi è consigliato il riposo, magari accompagnato dal ricorso a impacchi caldi e/o freddi. A seconda della temperatura gli impacchi produrranno un effetto differente: se a bassa temperatura contribuiranno a ridurre l’infiammazione, mentre se sarà alta allora favoriranno il rilassamento muscolare (utile in caso di contratture) e la circolazione del sangue.

Quasi superfluo dire che in caso di cervicale da cattiva postura è altamente raccomandata la correzione di tale difetto postulare. Questo contribuirà ad accelerare i tempi di recupero e a prevenire possibili ricadute.

Può risultare utile anche svolgere qualche piccola pausa extra dal computer, riportando la testa in posizione corretta e/o muovendo il collo di tanto in tanto per evitare irrigidimenti. Per il riposo notturno potrebbe rivelarsi necessario, a seconda dei casi, l’utilizzo di un cuscino ortopedico che sostenga l’area cervicale.

Un possibile aiuto arriva anche dalla liquirizia, la cui azione antinfiammatoria è legata al suo contenuto di glicirrizina. Valutarne con cura l’utilizzo consultando il proprio medico curante, in quanto può avere effetti indesiderati nelle persone affette da ipertensione e diabete.

Possiede effetti antiossidanti, analgesici e antinfiammatori, oltre che antireumatici. Stiamo parlando del ribes nigrum, una soluzione spesso utilizzata in caso di allergia, ma che può contribuire (anche se in tempi più lunghi) a migliorare gli stati infiammatori legati alla cervicale.

Esercizi utili per la cervicale

Praticare alcuni esercizi rappresenta un modo per mantenere attiva e allenata la muscolatura del collo. Si rivela ottimale per la prevenzione della cervicale, e in alcuni casi contribuisce a ridurre i tempi di recupero dopo un infortunio. Questa seconda finalità deve essere valutata con cura insieme al proprio medico: in alcuni tipi di problematiche è meglio evitare determinati movimenti.

Chi invece può e vuole eseguire alcuni esercizi utili per prevenire o alleviale il dolore cervicale può mettere in pratica le seguenti indicazioni. Un primo esercizio consiste nel poggiare le mani appena sotto la nuca e portare dolcemente in avanti il capo (fronte verso il basso). L’estensione del movimento dovrà rispettare quelle che sono le attuali condizioni del collo, senza forzature.

Il secondo esercizio consiste nel poggiare la mano sinistra sopra la testa e piegare dolcemente il capo verso quel lato. Una volta riportata la testa in posizione di partenza, allineata con collo e busto, poggiare l’altra mano e piegare la testa verso destra.

Un ultimo esercizio prevede di appoggiare una mano sul mento e portare dolcemente la testa all’indietro. Per questo come per le altre tecniche si raccomanda di procedere con calma, aiutandosi a rallentare il ritmo eseguendo dei respiri lenti e profondi.