Si chiude l’edizione 2025 di Next Generation Mobility, una call to action che ha richiamato la necessità di un cambio culturale profondo ancor prima che tecnologico: ridurre la congestione, decarbonizzare, ripensare gli spostamenti alla luce della nuova demografia urbana e di un territorio che si è mosso in modo diverso rispetto al passato.
La Città Metropolitana di Torino, come ha evidenziato il vicesindaco Jacopo Suppo (nell’immagine di copertina), ha riformato il Trasporto Pubblico Locale per rispondere a una mobilità frammentata su 6.500 km² e 312 Comuni, con concentrazione di utenti in città e orari scolastici e spopolamento in alcune aree.
La strategia ha previsto mezzi più piccoli, soluzioni mirate per la viabilità locale e un ripensamento complessivo del TPL, in vista della gara TPL 2027 e del Piano dell’Accessibilità e dell’Intermodalità (PAInt), strumento del PUMS che ha favorito l’intermodalità, ottimizzato i servizi e risposto alle reali esigenze del territorio.
Next Generation Mobility: i contributi
Sulla stessa linea si è posto l’intervento di Chiara Foglietta, assessora alla Transizione ecologica e digitale della Città di Torino, che ha sottolineato la necessità di ripensare le città non più a favore del trasporto privato ma a favore di una mobilità con molteplici scelte, sostenibile e inclusiva.
Il tema della elettrificazione è stato introdotto con forza da Antonio Fenoglio, presidente di GTT – Gruppo Torinese Trasporti. La trasformazione del parco mezzi sta procedendo da anni, abbinando nuovi bus elettrici, metano e digitalizzazione dei servizi, senza dimenticare le politiche per la parità di genere. Tra gli investimenti più significativi: 400 milioni di euro dal 2022; 72% del parco mezzi alimentato a elettrico o metano entro il 2026; riduzione dell’età media dei tram da 32 a 18 anni; arrivo di 62 bus elettrici da 18 metri, 28 Bus Rapid Transit e 4 nuovi treni in collaudo; progetto pilota su guida autonoma.
Sul fronte dell’innovazione tecnologica e dei nuovi modelli di governance, il contributo di Fondazione Piemonte Innova con la direttrice generale Laura Morgagni ha messo al centro il tema delle partnership pubblico-privato. Dal programma ToMove sono emerse 50 proposte progettuali, di cui 13 già entrate in sperimentazione, inclusi test su guida autonoma e soluzioni smart di mobilità.
L’elettrificazione della mobilità
Sull’elettrificazione della mobilità collettiva e individuale si è poi ritornati con una sessione dedicata. Tra gli interventi, Andrea Cardinali di UNRAE e Fabrizio Arena di BIP Consulting hanno illustrato scenari e sfide italiane, mentre Marco Zanini di GTT, Andrea Codecasa di BYD Europa e Federica Balza di Iveco Bus hanno presentato piani di rinnovo flotta e soluzioni tecnologiche. Omar Imberti di ANIE Ricarica ha approfondito le infrastrutture di ricarica, seguito da Andrea Giaretta di Assosharing e dai progetti sull’idrogeno di Pasquale Marasco e Andrea Airale.
La sessione ha evidenziato come la mobilità collettiva abbia vissuto una ri-elettrificazione, con tram e filobus che sono tornati protagonisti grazie a tecnologie più flessibili e sostenibili. Per la mobilità individuale, al di fuori della micromobilità, la transizione è rimasta più complessa, anche a causa delle politiche di riduzione del traffico privato e dei limitati investimenti urbani.
Un contesto è risultato ancor più rilevante dopo il recente rinvio da parte dell’UE del pacchetto auto e delle misure chiave del Green Deal, originariamente previsto per il 10 dicembre: se da un lato è aumentata l’incertezza normativa, dall’altro si è sottolineata l’urgenza per città e operatori di investire e sperimentare già oggi soluzioni concrete per una mobilità elettrica, condivisa e sostenibile.
Rigenerazione urbana: “sognare strade e marciapiedi verdi”
La sessione dedicata alla rigenerazione urbana, dal titolo evocativo “Sognare strade e marciapiedi verdi”, ha messo al centro una visione ambiziosa: ripensare le città non solo come contenitori di spazi, ma come ecosistemi urbani integrati — dove mobilità, ambiente, patrimonio edilizio, spazio pubblico e coesione sociale hanno dialogato.
Tra gli interventi…
Matteo Colleoni, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e di MOST – Centro nazionale per la mobilità sostenibile, ha illustrato la proposta di legge in discussione in Parlamento sulla rigenerazione urbana, che non ha riguardato solo l’edilizia, ma l’intero sistema urbano: ambiente, mobilità, ecosistemi, riduzione delle emissioni, tutela delle aree verdi e rigenerazione socio-economica. L’obiettivo è stato: più trasporto collettivo, maggiore ciclabilità, nuovi nodi di interscambio, consumo di suolo a saldo zero e drastica riduzione delle soglie di CO₂ entro il 2050.
Enrico Pagliari, Presidente di AIIT Italia, ha proposto una riclassificazione delle strade: distinguere tra arterie principali per veicoli motorizzati e strade locali dedicate a pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili, con una riorganizzazione della viabilità urbana. In una città come Roma, ad esempio, una riclassificazione del genere avrebbe potuto interessare fino al 75% delle strade, riducendo significativamente incidenti e migliorando la sicurezza urbana.
Elena De Ambrogio, responsabile Smart City, progetti e fondi europei della Città di Torino, ha parlato del progetto Living Lab ToMove: un servizio a chiamata su app, con fermate lungo il Campus Einaudi, sperimentazioni per la guida autonoma e progetti di robotica per la logistica dell’ultimo miglio, per ridurre congestione e migliorare l’efficienza urbana. In parallelo, una call da 1,5 milioni di euro ha finanziato nuove sperimentazioni innovative.
Miriam Pirra Senior Business Analyst di Fondazione Piemonte Innova ha presentato progetti per un “digital twin cittadino”: uso di sensori per monitorare flussi e affollamenti sul trasporto pubblico, ottimizzare spostamenti, gestire le isole di calore e pianificare l’installazione di colonnine di ricarica. Tra i progetti futuri, Space2move mira a selezionare fino a otto team imprenditoriali per sviluppare soluzioni innovative per una mobilità urbana più sicura, accessibile e sostenibile.
AI a Next Generation Mobility
A NGM25 innovazione, AI e robotica protagonista della sessione “Digitalizzazione, guida autonoma, AI, sensoristica: i software defined vehicles sono qui”, in cui sono stati presentati progetti e sperimentazioni locali a Torino. GTT ha illustrato le esperienze di trasporto collettivo autonomo, attive e concluse, come Show, IN2CCAM, ToMove e AutoMove.
ALBA Robot ha presentato il nuovo Robotaxi per aree pedonali e persone con mobilità ridotta, mentre Concept Reply ha mostrato una piattaforma per la gestione di flotte di veicoli autonomi in tempo reale. Fondazione Piemonte Innova ha raccontato il MoTo Lab, con sperimentazioni digitali e inclusive per mobilità condivisa, accessibilità e scenari predittivi sul traffico urbano. Infine, To Move Srl ha illustrato soluzioni di mobilità automatizzata per contesti chiusi e semichiusi, integrate sia per passeggeri sia per la logistica delle merci.
La mattinata di mercoledì 10 dicembre
Protagonista del secondo giorno di lavori la Special Session dal titolo “Tra il mare e le montagne. Economia e logistica del Nord-Ovest”, che ha approfondito una delle aree più strategiche del Paese, nodo strategico tra Europa e Mediterraneo tra i porti liguri, i grandi corridoi multimodali e le filiere industriali ad alta competitività.
La special session conclusiva di Next Generation Mobility 2025, dedicata alla logistica del Nord-Ovest, ha puntato su interventi immediatamente realizzabili per migliorare competitività ed efficienza del sistema, senza attendere il completamento delle grandi infrastrutture. PwC ha evidenziato che, oltre agli investimenti, è necessario superare la frammentazione attuale attraverso digitalizzazione, formazione e una governance più integrata.
Il Nord-Ovest può contare su corridoi europei, nodi logistici, porti e aeroporti rafforzati da importanti opere in corso, ma è necessario “fare sistema”, rispettare i cronoprogrammi e sostenere lo shift modale verso il ferro.
In quest’ottica si è inserito SWITCH: un progetto Interreg Italia–Svizzera che, grazie alla piattaforma digitale OptiModal AI, punta a favorire nei successivi anni il trasferimento del trasporto merci dalla gomma al ferro sui principali valichi alpini, tramite analisi avanzate dei flussi e test operativi su Gottardo e Sempione.
La sessione è proseguita con altri tavoli di lavoro che hanno visto avvicendarsi realtà portuali, della logistica, della tecnologia dei trasporti.
Valichi e trasporti a Next Generation Mobility
TRT ha analizzato la diversa permeabilità dei valichi alpini, evidenziando come la quota ferroviaria verso la Svizzera risulti significativa, mentre verso Francia e Austria rimanga più limitata. Il Brennero rappresenta un nodo critico, convogliando anche i flussi provenienti dal Nord-Ovest, e le chiusure e i lavori previsti tra 2024 e 2025, insieme ai nuovi standard di sicurezza svizzeri, hanno confermato la vulnerabilità del sistema.
Da Transport & Environment Italia si è sottolineato il ruolo strategico degli shipper nella diffusione dei camion a zero emissioni: pur rappresentando solo il 2% dei veicoli, i camion generano il 28% delle emissioni. I grandi committenti, responsabili di circa il 40% del trasporto su gomma, hanno potuto favorire l’adozione dei mezzi elettrici da parte dei vettori tramite contratti più lunghi e quote vincolanti di approvvigionamento a zero emissioni.
Nell’intervento a firma di RSE si è ricordato che la tecnologia Megawatt Charging System risulterebbe cruciale per il trasporto pesante a lungo raggio: se da un lato la ricarica in deposito coprirebbe la domanda urbana e regionale, sarebbero necessarie migliaia di stazioni MCS in tutta Europa, rendendo fondamentale la cooperazione e strumenti efficaci di mappatura per la transizione elettrica.
Con NGM25, Torino ha riaffermato il suo ruolo di città laboratorio, capace di osservare i cambiamenti in corso e trasformarli in visione, politica pubblica e innovazione concreta. L’appuntamento è quindi fissato alla sesta edizione di NGM26 per continuare a lavorare sul futuro della mobilità per le persone e per le merci.





