Feed your future, a Milano, è l’appuntamento che da oggi fino a sabato 25 darà spazio al rapporto tra cibo e sostenibilità. ActionAid Italia, Fondazione ACRA, Mani tese e Will media sono i promotori della tre giorni dedicata alle politiche alimentari, utili e necessarie per immaginare le città del futuro e per migliorare gli stili di vita di coloro che quei contesti urbani li vivono ogni giorno.
Anche in questa seconda edizione protagonisti saranno i giovani tra i 15 e i 35 anni, a cui si è rivolto l’intero progetto, partito nel 2019 e finanziato dalla Commissione europea con il coinvolgimento di 28 partner internazionali provenienti da 16 diversi Paesi, partner pubblici e privati e diverse associazioni giovanili. Lo scopo è la diffusione, tra le nuove generazioni, di una consapevolezza diversa rispetto ai modelli di consumo e produzione alimentare seguiti fino ad oggi.
Cibo e sostenibilità, gli eventi di Feed your future
Tra gli eventi “Feed your future brainstorming”, aperto al pubblico previa registrazione, in programma giovedì 23 novembre alle 14 negli spazi di Mare culturale urbano, in via Giuseppe Gabetti 15; uno spazio dedicato all’innovazione del sistema alimentare attraverso conversazioni dal vivo con gli ospiti e la proiezione del documentario prodotto da Will media e ActionAid Yatapita sul tema della giustizia climatica.
Un’occazione anche per la premiazione dei vincitori del contest internazionale coordinato da IED “Foo[d]tures”, che ha chiesto a giovani artisti e designer di ideare e disegnare prodotti o servizi innovativi che riducano l’impatto ambientale e sociale della produzione, distribuzione e consumo di cibo, senza dimenticare l’importanza della solidarietà e della circolarità.
Il pomeriggio di venerdì 24 novembre sarà dedicato alle associazioni giovanili sostenute dal Comune di Milano nell’ambito del progetto Food wave, che ha permesso in quattro anni di creare una vera rete internazionale; l’incontro è ospitato allo Spazio Baroni85, via Costantino Baroni 85, si parlerà con attiviste e attivisti che con il loro ruolo di changemakers contribuiscono a rendere la città più sostenibile, equa e inclusiva.





