Sono iniziati oggi i lavori per la nuova ciclabile di via Boifava, nel Municipio 5 di Milano, un’opera che interesserà l’intero tratto di strada, tra via dei Missaglia e il Naviglio Pavese. Saranno riqualificati anche il teatro Ringhiera, la Casa di quartiere e il Centro per l’impiego e l’adiacente piazza Fabio Chiesa. Fine del cantiere tra circa sette mesi, con un costo interamente finanziato dai fondi PNRR di 570mila euro circa.
Via Boifava è interessata a un intervento di riqualificazione complessivo – dichiara Marco Granelli, assessore alle Opere Pubbliche –. La pista ciclabile si inserisce in un contesto di miglioramento della vivibilità per tutto il quartiere affinché sia più facile, bello e sicuro percorrere la strada ma anche raggiungere i nuovi servizi per i cittadini.
Ciclabile di Via Boifava: più bici, verde e sicurezza pedonale
Un chilometro di nuove ciclabili, più alberi e meno barriere architettoniche: il quartiere si prepara, dunque, ad una trasformazione all’insegna della mobilità sostenibile. Il progetto prevede la creazione di due piste ciclabili monodirezionali (circa 1.150 metri totali) che collegheranno via Boifava alla rete già esistente di via dei Missaglia, chiudendo finalmente il cerchio dei percorsi ciclabili della zona.
L’intervento non sarà solo a beneficio dei ciclisti, che avranno a disposizione anche un innovativo percorso ad anello sulla rotatoria tra via Boifava e via San Giacomo, ma punta a migliorare la vita di tutti i cittadini e le cittadine:
- abbattimento barriere: eliminazione degli ostacoli architettonici per una mobilità fluida;
- trasporto pubblico: fermate rinnovate e più sicure per chi usa il bus;
- nuova luce: potenziamento dell’illuminazione, con un occhio di riguardo per la sicurezza degli attraversamenti.
Lungo lo spartitraffico centrale e negli incroci strategici con via San Giacomo e via Chiesa Rossa arriveranno nuove piantumazioni e aree verdi. Gli interventi non hanno solo una funzione estetica: l’obiettivo è aumentare la permeabilità del terreno e creare zone d’ombra per ridurre l’effetto isola di calore sull’asfalto, rendendo la strada più fresca e vivibile anche durante le estati più torride. La riorganizzazione comporterà una parziale riduzione della larghezza delle carreggiate, favorendo un traffico più lento e ordinato a beneficio della sicurezza stradale globale.






