Cicoria selvatica pianta fiori

Cicoria: proprietà, valori nutrizionali e ricette migliori

La cicoria è una pianta erbacea molto nota e diffusa in varie parti del mondo, Italia inclusa. Non di rado nel Bel Paese è possibile avvistare la cicoria selvatica, molto utilizzata in cucina e dalle proprietà curative e dai valori nutrizionali molto interessanti.

Nota con il nome scientifico di Cichorium intybus, la cicoria selvatica appartiene alla famiglia delle Asteraceae. È caratterizzata da un sapore amarognolo, che varia di intensità a seconda della specifica varietà. Non esiste un singolo tipo di pianta, ma un nutrito numero appartenente al genere Cichorium. Veniva utilizzata in epoca napoleonica soprattutto come alternativa al caffè, in Francia prima e successivamente in Inghilterra e Stati Uniti. Produce in estate dei fiori tendenti all’azzurro, anch’essi commestibili.

Cicoria e valori nutrizionali

La cicoria è un alimento molto apprezzato per le sue proprietà benefiche. Molte di esse derivano dai suoi valori nutrizionali, oltre che dalla presenza di alcune sostanze specifiche. Guardiamo innanzitutto alle calorie presenti in 100 grammi di parte edibile, che risultano essere intorno alle 50 kcal.

L’acqua è presente nella verdura fresca per circa il 90% del totale. Tuttavia la percentuale idrica finale potrà essere chiaramente influenzata dal metodo di cottura. Per quanto riguarda i macronutrienti la quota dei carboidrati è pari a circa 1 grammo, mentre proteine e grassi si attestano rispettivamente intorno agli 1,5 e agli 0,3 grammi.

Non è presente colesterolo, mentre sono contenute in buona quantità le fibre alimentari (circa 4 grammi). Venendo alle sostanze vitaminiche, la cicoria può contare sulla vitamina A per 286 microgrammi. Questa verdura contiene anche diverse vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6, B9 e B12) nonché vitamina C o acido ascorbico. Da non dimenticare anche altre risorse come la vitamina E e la vitamina K.

Molto interessante anche il contenuto di sali minerali, soprattutto potassio (420 mg), calcio (100 mg), fosforo (47 mg) e sodio (45 mg). Presente anche il magnesio (30 mg) e in quantità minori manganese e zinco.

Cicoria: proprietà

Cicoria foglie fiore

La presenza di vitamine come la A, la C e la E donano alla cicoria delle proprietà antiossidanti importanti. Grazie a queste il consumo di tale verdura aiuta a contrastare i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. Si rivela molto utile anche per evitare pericolosi stati carenziali relativi alle vitamine del gruppo B e sostiene i fattori della coagulazione mediante l’apporto di vitamina K.

Notevoli vantaggi derivano anche dalla presenza di potassio e magnesio, che sostengono l’organismo in diverse sue funzioni. Il consumo di questa verdura si rivela indicato dopo l’attività sportiva, specialmente nel caso di un’intensa sudorazione.

Quando si parla di proprietà e benefici collegati alla cicoria è impossibile dimenticare quelli offerti dalla presenza di fibre. Aiuta a regolarizzare il transito intestinale contribuendo ad esempio a risolvere eventuali episodi di stipsi o stitichezza.

Le stesse fibre aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo assunto per via alimentare, contribuendo al contempo anche a ridurre il livello dei trigliceridi. Utile sottolineare anche l’azione offerta in favore di chi vuole perdere peso, in quanto stimolano il senso di sazietà.

Sempre alla presenza di fibre viene associata un’attività preventiva nei confronti di alcuni disturbi e patologie del tratto intestinale. Tra questi figurano anche il tumore al colon, le ragadi anali, le emorroidi e i diverticoli, che vedono tra i rispettivi fattori di rischio anche i più o meno frequenti episodi di stipsi.

Diabete

La cicoria dispone di una notevole quantità di fibre, soprattutto inulina, che la rendono un alimento particolarmente indicato per chi soffre di diabete. Questa verdura si rivela adatta e anzi consigliata per la dieta dei diabetici anche in virtù del suo basso indice glicemico.

Uso in cucina e ricette migliori

Pasta e cicoria

Attualmente l’uso in cucina quasi esclusivamente come verdura, sebbene l’utilizzo come surrogato del caffè non sia stato del tutto abbandonato. In ogni caso, chi vorrà acquistarla davvero fresca dovrà fare attenzione all’eventuale presenza, da evitare, di aree scure o ingiallite.

Alcune delle ricette migliori per la preparazione della cicoria riguardano il suo utilizzo come contorno. Meno frequente l’utilizzo come ripieno, sebbene non del tutto escluso, mescolandone un po’ con ricotta o patate. Possibile anche attenuarne il sapore amaro ricorrendo ad alcune spezie. Può essere impiegata inoltre, in limitate quantità, per donare alla pasta fresca un divertente colore verde.

Possibile inoltre utilizzarla, sia cruda che cotta, per arricchire delle gustose insalate. In questi casi il consiglio è di preferire le piante più giovani, con foglie chiare e non coperte da peluria.

Cicoria ripassata in padella

Tra le ricette migliori per preparare questa verdura c’è senza dubbio la cicoria ripassata in padella. Un classico per molti, conosciuto sia per il gusto che per la relativa semplicità con cui questo piatto può essere preparato.

Anche definita semplicemente cicoria ripassata, questa ricetta prevede un numero piuttosto contenuto di ingredienti:

  • 1 kg di cicoria selvatica;
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • 1 peperoncino piccante (da scegliere in base al livello di piccantezza desiderato);
  • 2 spicchi d’aglio;
  • sale.

Si inizia pulendo con cura la cicoria, rimuovendo la terra e lavandola più volte sotto l’acqua fredda. Andrà poi messa a cuocere in acqua bollente per circa 10 minuti, aggiungendo un pugno di sale. Una volta fatto lasciatela a scolare in uno scolapasta finché non si sarà raffreddata, quindi strizzatela e tagliatela in maniera molto grossolana.

Quando sarete pronti mettete una padella sul fuoco con l’olio extravergine d’oliva e gli spicchi d’aglio, facendoli rosolare finché saranno dorati. A quel punto aggiungere il peperoncino e la cicoria, saltando il tutto a fiamma viva per qualche minuto. Servire a tavola dopo aver aggiustato di sale.