Ecovisioni

Cinema green: Ecovisioni. L’ecologia al cinema dai fratelli Lumière alla Marvel, di Marco Gisotti

Esce “Ecovisioni. L’ecologia al cinema dai fratelli Lumière alla Marvel” di Marco Gisotti, Edizioni Ambiente, il primo libro in Italia a raccontare la storia del cinema green attraverso le tematiche dell’ambiente e del clima.

Da Buster Keaton a “Metropolis”, da “Bambi” a “2022: i sopravvissuti”, dal primo “Avatar” al più recente “Siccità”: tutti i grandi film e i più importanti registi che dalla nascita del cinema a oggi hanno raccontato la crisi ecologica e le sue possibili (o impossibili) soluzioni.

Cinema green: l’analisi di 150 opere nel volume di Marco Gisotti

Una prospettiva che non manca di includere titoli popolarissimi che rivelano pezzi di storia del nostro Paese o inaspettati allarmi come “Il ritorno di Don Camillo”, dove si racconta la vera tragedia del Polesine o “007 Quantum of Solace” dove il James Bond di Daniel Craig deve combattere contro uno spietato speculatore dell’ambiente, fino a recenti film della Marvel nei quali la metafora dell’11 settembre è sostituita dalla preoccupazione per il futuro delle risorse e degli ecosistemi.

In questo volume – spiega Gisotti – passo in rassegna 150 opere, 100 nel dettaglio e altre 50 più succintamente a uso e consumo di possibili usi didattici, a cominciare da quello che il grande cineasta Bertrand Tavernier ha definito come “il primo film ecologista mai realizzato”, “Baku”, prodotto dai fratelli Lumière nel 1987.

Il libro rivolge l’attenzione anche agli impatti ambientali della filiera cinema, dalle produzioni fino all’efficientamento energetico delle sale e ai grandi Festival.

Ecovisioni

Nella mia vita ho girato più di 180 film. Sono convinta che ciò che facciamo e diciamo noi artiste e artisti del cinema possa avere un peso importante nello spiegare questi problemi alle persone, per convincerle ad agire – spiega Claudia Cardinale, che firma la prefazione al libro –. A volte bastano poche azioni, spesso anche una sola, per ottenere grandi risultati. Il cinema non solo fa bene all’anima ma può fare bene anche all’ambiente.

Un cinema che restando uno spettacolo d’intrattenimento deve cominciare a concentrarsi su tematiche sempre più attuali e seguire una filiera di produzione a basso impatto. Precisa l’autore:

Cinema ed ecologia sono “invenzioni” dell’Ottocento. Se la prima proiezione pubblica dei fratelli Lumière risale al 1895, quasi trent’anni prima, nel 1866, il biologo tedesco Ernst Haeckel, avevo inventato la parola “ecologia”. Un secolo dopo l’Europa si è data come obiettivo il 2050 per uscire dalla crisi climatica. Anzi, si è data quell’orizzonte per diventare climaticamente neutra, altro che uscirne! Per arrivare al 2050 avremo bisogno di un cinema dell’ottimismo della ragione, ma che non nasconda la CO2 sotto il tappeto, che sfidi l’ignoranza scientifica ma senza diventare tecnocratico, che abbia la forza della denuncia senza far voltare altrove il suo pubblico, che proponga un nuovo patto fra uomo e natura. Soprattutto di un cinema che non abbia bisogno di diventare dottrina, propaganda o manifesto, ma che faccia quello che ha sempre fatto: intrattenere il suo pubblico. E, intrattenendolo, lasciare che si rispecchi nelle sue ecovisioni.

Marco Gisotti, “ECOVISIONI. L’ecologia al cinema dai fratelli Lumière alla Marvel – in 100 film e 5 percorsi didattici”, Edizioni Ambiente, 320 pagine, formato 15×23. Prefazioni di Claudia Cardinale e Carlo Cresto-Dina.

La biografia dell’autore

Marco Gisotti, giornalista e divulgatore, è docente all’Università di Tor Vergata, con Valerio Rossi Albertini, nel corso di Teorie e linguaggi della comunicazione scientifica; è uno dei maggiori esperti di green economy e comunicazione ambientale.
Nel 2012 alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ha lanciato con Green Cross il premio Green Drop Award, di cui è il direttore artistico.
Scrive e conduce su Radio3 Rai le puntate di Wikiradio dedicate alla scienza e all’ambiente, tutte riascoltabili nel podcast su RaiPlaySound; per Rai 3, inoltre, ha ideato e scritto la serie di animazione 2 amici per la Terra e per Rai Storia ha realizzato il documentario “Cinema & Ambiente”. Ha scritto, con Tessa Gelisio, “100 Green Jobs per trovare lavoro”, il primo manuale sui lavori verdi in Italia, edito da Edizioni Ambiente, ed è tra gli autori del rapporto annuale GreenItaly di Unioncamere e Fondazione Symbola.
Per Enea e Ministero dello Sviluppo economico ha ideato e condotto con Antonio Disi la webserie “Italia in classe A – la serie”, primo info-reality per la divulgazione dell’efficienza energetica.
È stato consigliere per la comunicazione istituzionale e ambientale del ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa e del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani.