Climate change

Climate change e transizione verde al convegno IFAB a Bologna il 25 gennaio

Servono nuove strategie di resilienza e adattamento contro il climate change, questo il focus del convegno “Cambiamento climatico e filiera delle imprese: infrastrutture e PMI nella transizione verde”, organizzato con il patrocinio di Università di Bologna e Regione Emilia-Romagna in programma il 25 gennaio 2024 presso il Dipartimento delle Arti dell’Università in via Barberia 4 a Bologna.

L’obiettivo, che deve essere comune e condiviso da istituzioni, imprese e comunità, è quello di mettere in atto percorsi di transizione legati alla sostenibilità e alla mitigazione degli impatti negativi sugli ecosistemi. In questo scenario, IFAB – International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development agisce per trasferire conoscenza, consapevolezza e strumenti sull’innovazione tecnologica al mondo produttivo: è anche attraverso le nuove tecnologie, infatti, che la transizione green può realizzarsi con efficacia.

Il programma del convegno sul climate change

Saluti introduttivi:

  • Stefano Bonaccini – Presidente Regione Emilia-Romagna;
  • Giacomo Manzoli – Direttore Dipartimento delle Arti, Università di Bologna.

Apertura dei lavori:

  • Vincenzo Colla – Assessore allo Sviluppo economico e Green economy, Lavoro, Formazione e Relazioni internazionali Regione Emilia-Romagna;
  • Francesco Ubertini – Presidente IFAB e Professore Università di Bologna.

Sessione 1 – “L’infrastruttura e gli strumenti operativi per combattere il cambiamento climatico”

Modera Marco Becca – Direttore generale IFAB

  • La crisi climatica: lo stato attuale, gli scenari futuri e gli impatti sugli ecosistemi e le filiere di attività: Carlo Cacciamani – Direttore ItaliaMeteo;
  • Il clima: costruire piattaforme: Renzo Giovanni Avesani – Amministratore delegato Leithà, Gruppo Unipol;
  • Leonardo e le transizioni gemelle, blue and green: Carlo Cavazzoni – Responsabile infrastrutture digitali Leonardo Spa.

Sessione 2 – “Il ruolo delle filiere, la mitigazione sistemica dei rischi climatici e gli aspetti regolari”

Modera Pietro Galizzi – Head of Legal, Regulatory and Compliance, Eni Plenitude S.p.A. Società Benefit

  • Le imprese protagoniste della transizione ambientale: Maurizio Marchesini – Presidente Marchesini Group s.p.a., Vicepresidente Confindustria con delega alle Filiere e Medie Imprese;
  • Regolamentazione delle imprese e rischi climatici: Paola Manes – Professore ordinario di diritto privato, Università di Bologna;
  • Il ruolo dell’assicurazione nella lotta ai cambiamenti climatici: Marisa Parmigiani – Head of Sustainability Gruppo Unipol;
  • Il ruolo strategico della filiera nel processo di gestione della transizione sostenibile dell’impresa: Matteo Mura – Professore associato di ingegneria economico-gestionale Università di Bologna, Direttore Centro per la sostenibilità e i cambiamenti climatici Bologna Business School;
  • Climate change e la competizione per le green technologies: Gordon Mensah – Consulente Banca Mondiale, ricercatore Fondazione Astrid.

Direzione scientifica: Prof.ssa Paola Manes

Segreteria scientifica: Dott.ssa Lisa Bianchini

Iscrizioni e Informazioni qui.

L’evento sarà disponibile anche in modalità live streaming sui canali social di IFAB: Facebook, LinkedIn, YouTube.

Cosa fa la Fondazione IFAB

IFAB – International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development – è una Fondazione con sede a Bologna nata con l’obiettivo di consolidare le competenze scientifiche e tecnologiche disponibili in Italia, promuovendo l’integrazione tra sistema della ricerca e sistema delle imprese.

Nata per volontà della Regione Emilia-Romagna, conta ad oggi oltre 36 soci, aziende di grandi, medie e piccole dimensioni che riconoscono nei dati e nell’innovazione una forma di vantaggio competitivo per il futuro. La mission di IFAB è promuovere lo sviluppo di tecnologie nell’ambito Big Data e Intelligenza Artificiale e di metodi scientifici innovativi da mettere al servizio di uno sviluppo umano sostenibile, secondo l’indirizzo delle Nazioni Unite.