Codice rosso caldo

Codice rosso a Firenze: torna il caldo estremo, ecco come proteggere la salute

In arrivo una nuova e intensa rimonta dell’anticiclone africano. L’aria calda in risalita dal Nord Africa si sta consolidando sull’Italia, determinando un rapido innalzamento delle temperature anche in Toscana e una situazione di forte disagio bioclimatico.

Secondo l’ultimo bollettino emesso dal Ministero della Salute a Firenze dal 9 luglio scatterà ufficialmente il codice rosso (livello 3), la massima allerta per gli effetti delle temperature estreme sulla salute umana con i termometri che segneranno fino a 37°C.

A esacerbare la percezione del caldo interverranno anche le minime notturne, che rimarranno particolarmente elevate impedendo al territorio di rinfrescarsi durante le ore serali.

Le autorità ricordano che il codice rosso denota una condizione di emergenza e di elevato rischio per la salute che non minaccia soltanto i soggetti più fragili – come anziani, bambini e persone affette da patologie croniche – ma può avere conseguenze e provocare malesseri sull’intera popolazione esposta.

Codice rosso: come difendersi dal caldo

Per ridurre sensibilmente gli effetti nocivi delle alte temperature, il Ministero della Salute raccomanda di adottare semplici ma fondamentali abitudini comportamentali:

  • Evitare l’esposizione diretta: non uscire di casa nelle ore più calde della giornata, in particolare dalle 11:00 alle 18:00.
  • Rinfrescare gli ambienti: schermare le finestre esposte al sole con tende o tapparelle e utilizzare correttamente i condizionatori (senza scendere sotto i 25-27°C per evitare sbalzi termici).
  • Idratarsi costantemente: bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) anche in assenza di stimolo della sete, limitando bevande gassate, zuccherate, alcolici e caffè.
  • Alimentazione leggera: privilegiare pasti freschi, ricchi di frutta e verdura, frazionando i pasti durante il giorno.
  • Vestire comodi: indossare abiti leggeri, di fibre naturali (come cotone o lino) e di colore chiaro, proteggendo la testa con un cappello quando si esce.
  • Attenzione ai fragili: monitorare regolarmente parenti, vicini o conoscenti anziani o soli, accertandosi che stiano seguendo le corrette norme di prevenzione.