Colpo di calore cani: cosa fare, sintomi e come riconoscerlo

Il colpo di calore nei cani è tra i pericoli maggiori nella vita del nostro amico a quattro zampe. Questa problematica può risultare mortale se non si interviene in maniera tempestiva ed efficace. Sapere cosa fare e quali sono i sintomi del colpo di calore nei cani si rivelano quindi essenziali per arrivare allo sperato lieto fine.

È bene innanzitutto sapere che si tratta di una problematica che peggiora col passare del tempo, anche in maniera piuttosto repentina. Il tempo risulta quindi essenziale in caso di colpo di calore nei cani, così come l’assoluta sincerità del proprietario di fronte al medico veterinario. Più corrette saranno le vostre informazioni, e più rapidi sarete stati nel segnalare il caso, più facile sarà per il professionista intervenire con successo.

Colpo di calore nel cane: cos’è

Cosa si intende per colpo di calore nel cane e come si caratterizza? Alla base del fenomeno c’è un’alterazione nella temperatura corporea, che per il cane dovrebbe attestarsi sui 38/38,5 gradi Celsius. Quella che per l’essere umano può essere definita febbre, per il cane è uno stato di normalità.

Il colpo di calore si innesca nel caso in cui si superi tale soglia di almeno 3 gradi, quindi qualora la temperatura corporea superi i 40°C. Con le dovute differenze, in relazione alla temperatura interna, si tratta di una problematica che può verificarsi anche nell’essere umano.

Cause e fattori di rischio

Partiamo sfatando un falso mito: il colpo di calore nei cani non si verifica solo d’estate. A causare questa problematica può essere certamente il caldo esterno, ma non solo. Diversi fattori di rischio intervengono nello sviluppo del fenomeno.

Anche a temperature primaverili, come quelle di maggio ad esempio, i cani possono andare in colpo di calore. L’umidità può rappresentare ad esempio un elemento molto pericoloso, in quanto agisce incrementando la percezione di calore. Attenzione anche agli sforzi fisici, che contribuiscono al pari del caldo esterno all’incremento della temperatura corporea.

Colpo di calore cani: sintomi

Cani, cane sul divano a casa

I sintomi del colpo di calore nei cani possono essere diversi e aumentare di gravità con il passare dei minuti. Da tenere in assoluta considerazione il fatto che il problema potrebbe progredire fino allo scenario peggiore in appena 20 minuti, anche qualcosa in meno. Occhi aperti quindi, soprattutto qualora si riscontrino campanelli d’allarme corrispondenti alla “fase quattro”.

I proprietari più apprensivi penseranno al colpo di calore semplicemente perché il cane sta respirando a bocca aperta. Più precisamente il vostro amico a quattro zampe utilizza questa respirazione per dissipare il calore interno, un po’ come l’essere umano fa con il sudore. Il problema si genera quando questo meccanismo di difesa si rivela insufficiente a contrastare l’incremento della temperatura corporea.

Come avviene il colpo di calore? Le quattro fasi

La prima fase del colpo di calore nei cani è quella in cui si riscontra un respiro accelerato, che va ad affiancarsi alla respirazione a bocca aperta. Questo sintomo risulta il più indicativo a questo livello, in quanto l’occasionale comparsa di vomito potrebbe indurre a sospettare patologie gastroenteriche.

Durante la seconda fase potrebbero riscontrarsi gengive appiccicose e secche, oltre a un vero e proprio affanno a livello respiratorio. Con la terza fase si manifestano diarrea (con tracce di sangue), disorientamento e confusione, con possibili (anche se non frequenti) macchie rossastre sulla cute. Si tratta del livello massimo tollerabile per il cane che non è stato ancora sottoposto a visita medica. Qualora non sia già stato fatto, contattare il proprio medico veterinario e portare immediatamente il cane in visita di pronto soccorso.

La quarta fase è la più critica, alla quale si sconsiglia fortemente di arrivare. A questo punto il cane manifesterà letargia e convulsioni, con la possibilità che sopraggiunge la morte del cane anche dopo pochissimi minuti.

Colpo di calore cani: cosa fare

Qualora si sospetti un colpo di calore è bene prestare subito la massima attenzione ai vari sintomi, così da poter riferire con esattezza al medico veterinario le attuali condizioni del cane. Importante è raffreddare i cani, così da ridurre il rischio che possano aggravarsi.

Come raffreddare i cani

Le soluzioni d’emergenza utili per raffreddare i cani sono: alcol, ghiaccio e siberini (quei blocchi di ghiaccio comunemente utilizzati per le borse frigo). Si dovrà procedere come segue:

  • Bagnare il cane con un panno imbevuto di alcol e acqua fredda;
  • Applicare siberini e/o ghiaccio tra le zampe posteriori, anteriori e sul busto (avvolte in un panno, mai a contatto diretto);
  • Bagnare la lingue del cane con acqua fredda, ma non forzarlo a bere.

Continuare con le operazioni di raffreddamento finché la temperatura non rientri al di sotto dei 39 gradi. Qualora si abbia a disposizione un’auto con climatizzatore è possibile trasportare il cane in clinica o in ambulatorio. In caso contrario affrontare il viaggio soltanto se la temperatura esterna non è troppo alta; in questo caso chiedere al medico veterinario una visita domiciliare.

Se costretti a muoversi a causa della particolare gravità del caso, attrezzarsi con ghiaccio, alcol e siberini per garantire le operazioni di raffreddamento anche durante il tragitto verso la struttura veterinaria.

Prevenzione del colpo di calore nei cani

Cani in passeggiata, evitare colpo di calore

Mai come in questi casi la prevenzione è fondamentale per evitare il peggio. Non lasciare mai il cane da solo chiuso in auto, a meno di poter garantire una temperatura adeguata mediante climatizzatore. Un finestrino leggermente abbassato potrebbe non risultare sufficiente, soprattutto in caso di esposizione diretta al sole.

In passeggiata evitare le ore più calde della giornata e prestare molta attenzione alla frequenza respiratoria del cane. In caso di respiro accelerato è bene riavvicinarsi a casa, possibilmente camminando all’ombra. Buona pratica è quella di portare con sé dell’acqua, per farlo bere e inumidire il capo e la lingua.

Il mare e il lago non sono località sempre adatte al cane, soprattutto in estate. Qualora sia necessario portarlo con sé predisporre aree all’ombra e bagnarlo con frequenza (magari anche un bel bagno, ma senza immergere muso e orecchie). Tenere sempre a portata di mano acqua fredda, siberini e ghiaccio.