Comunità energetiche a Roma

Comunità energetiche a Roma: le prime 15 entro il 2023

Il Comune di Roma ha approvato la prima delibera per le comunità energetiche sul suo territorio. Saranno quindici in tutto, a partire dal prossimo anno, una per ogni municipio. Si tratta dell’opportunità di installare pannelli solari capaci di fornire energia, in maniera gratuita, anche ad altri edifici che si trovano nelle vicinanze. È il primo passo verso l’autoconsumo, già nota negli altri paesi europei.

Nonostante il decreto-legge ancora non sia arrivato, la Capitale ha deciso di portarsi avanti anche perché è una delle città selezionate dalla Commissione Europea per il Climate-Neutral and Smart Cities by 2030 che prevede emissioni zero entro i prossimi 7 anni. Ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri nel corso di un intervento all’Open Summit di Green&Blue al MAXXI di Roma, intervistato dal direttore di Repubblica Maurizio Molinari:

Stiamo lavorando sull’adattamento e quindi ad esempio sulle isole cittadine microclimatiche con più verde, suolo permeabile, meno auto. Perché l’impatto della crisi ambientale non è omogeneo. E stiamo lavorando sulla mitigazione: abbattere le emissioni, partecipando ad esempio al bando dell’Unione Europea per arrivare alla neutralità carbonica entro il 2030. La settimana prossima approveremo la delibera sulle comunità energetiche che sono un pezzo importante. Iniziando dal mettere a disposizione i nostri tetti, quelli degli edifici pubblici iniziando dalle scuole.

Comunità energetiche a Roma: prossimi passi verso Expo 2023

Il primo cittadino ha parlato del futuro sostenibile della Capitale anche in vista della candidatura a Expo 2023. Per questo motivo nascerà un gruppo di lavoro chiamato “Comunità energetiche e impianti solari” con lo scopo di diffondere gli “impianti solari nel territorio del Comune di Roma anche nella forma di comunità energetiche e di impianti di autoconsumo”.

Questo team avrà il compito di facilitare l’accesso al credito e al microcredito in maniera tale di aiutare anche le famiglie che hanno difficoltà a partecipare. Lo stesso gruppo di lavoro informerà i cittadini su quali siano i punti più indicati per dar vita ad una comunità energetica; com’è noto sono esclusi i tetti coperti da “materiali storici”, i cosiddetti coppi.

Non solo Roma è una delle città a favore dello sviluppo di rinnovabili. Ricordiamo infatti che esattamente un anno fa a Napoli è nata la Rete delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (C.E.R.S.), promossa da Legambiente, la Comunità Energetica e Solidale di Napoli Est e il Comune di Ferla.