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Consorzio Italiano Biogas, fertilizzanti organici: Italia virtuosa

Il Consorzio Italiano Biogas ha organizzato, durante le Fiere Zootecniche di Cremona, un convegno sulla “Qualità dell’aria e uso urea: tra divieti e opportunità di innovazione” per discutere il futuro della fertilizzazione agricola in Italia. L’evento ha analizzato le possibili alternative per la razionalizzazione dei piani di concimazione, integrando in modo efficace la fertilizzazione organica.

Di fronte a queste sfide climatiche che coinvolgono il Bacino Padano occorrerebbe definire un piano d’azione di lungo periodo che ponga obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria graduali piuttosto che rigidi divieti. Occorre infatti accompagnare le aziende agricole in un percorso sostenibile che eviti di compromettere le produzioni attuali e costi aggiuntivi per il settore – ha commentato Piero Gattoni, Presidente CIB – In questo percorso di graduale abbandono delle attuali pratiche di concimazione la fertilizzazione organica efficiente con digestato può essere uno strumento chiave per raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni derivate dall’agricoltura, contribuendo così al miglioramento della qualità dell’aria.

Gli effetti positivi del digestato

Il ricorso ai fertilizzanti organici è comunque una tendenza già in atto: negli ultimi anni, l’Italia si è dimostrata virtuosa nell’uso dei fertilizzanti, riducendo di circa l’8% l’utilizzo di concimi azotati grazie anche a un maggiore uso del digestato e degli effluenti zootecnici.

Per spingere nella direzione auspicata dal Piano di Azione serve un’azione altrettanto incisiva che consenta l’equiparazione del digestato ai fertilizzanti chimici promuovendo un piano di sviluppo del settore che possa assorbire la crescente domanda di questo importante sottoprodotto e che semplifichi l’applicazione della direttiva nitrati – ha dichiarato Fabrizio Adani, Professore dell’Università degli Studi di Milano.

A ribadire la bontà del digestato (residuo organico che si ottiene dalla digestione anaerobica) come alternativa concreta all’impiego dell’urea è intervenuto Emilio Folli, consigliere della Farming for Future Foundation, presentando l’esperienza della società agricola Palazzetto, caso concreto di concimazione con digestato:

Grazie all’utilizzo delle migliori tecnologie e tecniche di gestione agronomica del digestato, siamo riusciti ad arrivare alla quasi completa sostituzione dei concimi di sintesi. Questo ci ha inoltre permesso di migliorare negli anni le caratteristiche chimico-fisiche dei nostri suoli, determinando un costante aumento della fertilità e quindi a migliori e maggiori produzioni colturali.

Cosa fa il Consorzio Italiano Biogas

Il CIB – Consorzio Italiano Biogas è la prima aggregazione volontaria che riunisce più di 800 aziende agricole produttrici di biogas e biometano da fonti rinnovabili e più di 221 società industriali fornitrici di impianti, tecnologie e servizi per la produzione di biogas e biometano, enti ed istituzioni che contribuiscono alla promozione della digestione anaerobica per il comparto agricolo.

Il CIB è attivo sull’intera area nazionale e rappresenta tutta la filiera della produzione di biogas e biometano in agricoltura, con l’obiettivo di fornire informazioni ai Soci per migliorare la gestione del processo produttivo e orientare l’evoluzione del quadro normativo per favorire la diffusione del modello del Biogasfattobene® che contribuisce al contrasto della crisi climatica. Nel 2020 il Consorzio ha lanciato il progetto “Farming for Future – 10 azioni per coltivare il futuro” dedicato alla transizione agroecologica dell’agricoltura. Attualmente il CIB conta oltre 1000 aziende associate e quasi 500 MW di capacità installata.