Alfonso Cauteruccio Greenaccord

Cooperazione, innovazione e decarbonizzazione: l’appello del XVII Forum internazionale di Greenaccord

Si è concluso a Treviso il XVII Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura promosso da Greenaccord: al centro la complessità che diviene motore del cambiamento, un approccio sistemico che tenga insieme ecologia, economia, sociologia e antropologia e il ruolo della bellezza, dell’arte, della poesia, della cultura e degli spazi museali, della musica e del cibo come strumenti di connessione tra tradizione e innovazione, tra uomo e natura.

Per quattro giorni la città è stata una vera e propria “redazione globale diffusa”, accogliendo oltre 100 giornalisti provenienti da 40 Paesi, insieme a istituzioni, imprese, accademici e protagonisti del mondo della cultura, chiamati a confrontarsi sul tema “Building Future Together – Un’umanità nuova con sete di futuro”.

Esprimo gratitudine per l’accoglienza ed il sostegno ricevuti dalla Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, dalla Diocesi, dalla Fondazione Cassamarca e da quanti hanno collaborato a vario titolo per realizzare questo Forum – ha dichiarato il presidente di Greenaccord Alfonso Cauteruccio – che ha ribadito ancora una volta che la transizione ecologica non è solo una questione tecnologica, ma anche una sfida culturale e umana. Abbiamo bisogno di un’informazione capace di costruire ponti, generare consapevolezza e accompagnare le persone verso scelte responsabili. Solo insieme possiamo costruire un futuro più giusto e sostenibile per le nuove generazioni.

 

La partecipazione di oltre 100 giornalisti provenienti da 40 Paesi stranieri – ha ammesso il Segretario generale di Greenaccord, Giuseppe Milano – non è stata solo un gratificante riconoscimento all’impegno profuso nell’ultimo anno da Greenaccord per organizzare il Forum internazionale di Treviso, ma la conferma che abbiamo un enorme bisogno di un’informazione ambientale seria e rigorosa che restituisca dignità alla fragilità del pianeta e alla vulnerabilità umana; e, soprattutto, che occorra sperimentare di più una sincera fraternità tra i popoli e tra le generazioni perché soltanto condividendo esperienze e competenze autentiche possiamo costruire un mondo più giusto, accessibile e inclusivo.

XVII Forum internazionale di Greenaccord: i temi trattati

Protagonista dell’evento l’ecologia integrale insieme alle città, laboratori concreti di transizione attraverso processi di decarbonizzazione, soluzioni basate sulla natura e valorizzazione dei servizi ecosistemici. Il contributo di architetti, paesaggisti e amministratori locali ha evidenziato come la qualità degli spazi urbani e la bellezza possano diventare leve strategiche per la rigenerazione dei territori e per la costruzione di modelli di sviluppo più sostenibili e inclusivi.

Non sono mancati spazi di confronto sul rapporto terapeutico tra salute e ambiente e sul tema dell’eco-ansia, sempre più diffusa soprattutto tra i giovani. Di grande rilievo anche il confronto internazionale tra Europa e Stati Uniti, con particolare riferimento al dialogo tra il Triveneto e il Colorado.

Nel corso delle sessioni dedicate all’impresa e alla filiera agroalimentare, sono stati presentati modelli concreti di sostenibilità applicata, come quello della comunità del Prosecco DOC, che ha illustrato un percorso strutturato e condiviso per monitorare e migliorare le performance ambientali, sociali ed economiche del territorio, anche attraverso strumenti digitali e sistemi di certificazione.

Un ruolo centrale è andato all’informazione. Il Forum ha ribadito la responsabilità dei media nel contrastare la disinformazione, nel raccontare la complessità delle crisi ambientali e nel contribuire alla costruzione di una coscienza collettiva orientata alla sostenibilità.

A rafforzare questa visione, anche il messaggio inviato da Papa Leone XIV, che ha richiamato la necessità di andare oltre i dati tecnici, promuovendo un’educazione capace di coinvolgere mente, cuore e azione, e di generare nuovi stili di vita e pratiche comunitarie.

Il contributo della Camera di Commercio di Treviso

Determinante il contributo della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, che ha ospitato le principali sessioni del Forum e sostenuto l’iniziativa, contribuendo a rafforzare il posizionamento del territorio come hub europeo della sostenibilità e dell’innovazione.

Sono profondamente lieto – comunica il Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza – di aver accolto nella nostra Camera di Commercio questo evento straordinario: quattro giorni di incontri, riflessione e visione condivisa su ecologia, bellezza e sostenibilità che ha trasformato la casa delle imprese in un luogo di dialogo autentico tra culture, saperi e responsabilità. Ringrazio il dottor Cauteruccio per l’alta qualità degli interventi degli autorevoli relatori internazionali e per aver portato a Treviso giornalisti da quaranta Paesi del mondo che con la loro professionalità hanno saputo dare profondità e rigore alle domande sui temi più urgenti del nostro tempo. Momenti di grande emozione intellettuale sono stati la lettera del Santo Padre letta da S.E. il Vescovo di Treviso Tomasi e l’intervento di S.E. Cardinale Parolin letto dal S.E. Cardinale Beniamino Stella. Momenti che hanno conferito a questi giorni, una dimensione spirituale e universale, ricordandoci che la cura del pianeta è prima di tutto una responsabilità morale condivisa.

Il Greenaccord International Media Award

Il Forum si è concluso con la consegna del Greenaccord International Media Award a Santiago Saez Moreno, giornalista di Covering Climate Now, realtà nordamericana impegnata nel racconto delle sfide climatiche, e con il rilancio del percorso internazionale di Greenaccord, che sta lavorando ad un evento in Colorado per il 2027, a testimonianza della volontà di costruire una rete globale stabile di confronto e cooperazione.

I supporter del Forum

L’edizione 2026 ha goduto del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, CONI, Assocamerestero, Regione Veneto, Comune di Treviso, Diocesi di Treviso, Fondazione Cassamarca, Rai Veneto, FNSI, USSI, UCSI, ENAJ, ODG Veneto, Federesco, Esper e la Fondazione Bioarchitettura. Un sistema articolato che testimonia la credibilità e il respiro internazionale dell’iniziativa.

A fianco della CCIAA di Treviso e Belluno|Dolomiti, il Forum ha potuto contare inoltre su partner pubblici e privati di primo piano, tra cui SACE, la Municipalità di Denver, Fondazione Cassamarca, Intesa Sanpaolo, Banca delle Terre Venete, Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, La Cantina Pizzolato, Renovo, Diocesi di Treviso, Id Est, QRL Semi, Nexum Consulting, Federesco, Veneta Cucine, GLIP, FBE, WBF, Morpier, Ufficio Beni Culturali Diocesi di Treviso e Pasini Bags.

Accanto a loro, per dare ampia visibilità ai contenuti e ai lavori del Forum, una ampia rete di media partner internazionali, nazionali e locali: Radio Vaticana, Vatican News, L’Osservatore Romano, RTV Slovenia, Earth Eclectic Radio, LatinClima, TGR RAI e Isoradio, Avvenire, Tv2000 e Radio in Blu 2000, Famiglia Cristiana, SIR, Teleambiente, Eco in Città, Ultima Bozza, GreenMe, GreenReport, Womenlife, Messaggero di Sant’Antonio, La Vita del Popolo, L’Azione, La Difesa del Popolo, Radio Base Venezia, Qdpnews.it e TrevisoBellunoSystem.com.