Cop26: Giovanni Allevi presenta un brano per salvare l'ambiente

Cop26: Giovanni Allevi presenta un brano per salvare l’ambiente

Il 5 novembre il Maestro Giovanni Allevi ha lanciato in anteprima mondiale a Glasgow, nel padiglione dell’Earth Day Network, il videoclip del brano Our Future: Earth Day Italia ha infatti nominato l’artista ambasciatore dell’Earth Day European Network.

“Il videoclip di Our Future offre una intensa riflessione sul destino del mondo, osservato dallo sguardo pensieroso dei bambini – fa sapere lo stesso compositore – Gli adulti, presi dalla frenesia del lavoro e dalla smania dell’arricchimento, saccheggiano la Terra e trascinano i popoli nel baratro della guerra. Solo i più piccoli riescono a mantenere un contatto diretto e privilegiato con la Natura, ad assaporarne la bellezza ma soprattutto a comprenderne l’inestimabile valore. Ricominciamo allora a vedere il mondo attraverso i loro occhi, affidiamoci alla loro innocenza e purezza, per poter almeno invertire la rotta, verso la costruzione di un futuro migliore. Nel rapporto con la Natura si gioca il destino della nostra felicità.

Questo progetto si è ispirato ai tanti giovani attivisti, attualmente impegnati nel contrasto al cambiamento climatico e al loro primo storico coinvolgimento nelle conferenze sul clima delle Nazioni Unite.

Cos’è Cop26?

Oltre 100 capi di Stato alla COP26 sul Clima hanno firmato la Dichiarazione sulle foreste e l’utilizzo del suolo, impegnandosi a fermare ed invertire la perdita e il degrado del territorio entro il 2030 e prevedendo di usare 12 miliardi di dollari di fondi pubblici per proteggere e ripristinare le foreste, oltre a 7,2 miliardi di dollari di investimenti privati.

Il documento che ha al suo interno una dichiarazione sulla transizione dal carbone alle energie pulite promossa dal Regno Unito, padrone di casa della Cop26 a Glasgow, impegna a mettere fine a tutti gli investimenti che prevedono l’apertura di nuovi impianti a carbone per la produzione di energia, fornendo così l’uscita graduale dal carbone entro il 2030 per le principali economie ed entro il decennio del 2040 per il resto del mondo.