Fody scarti tessili

Coperte e gadget aziendali da scarti tessili con Fody Fabrics, di Irene Ivoi – EcoDesign

Un mese fa ho conosciuto Fody Fabrics una realtà toscana di Pistoia, di cui prima non avevo mai sentito parlare e che intercetta scarti tessili.
Tutto è avvenuto nell’ambito di un TedxSalon a Reggio Emilia che ho coordinato e introdotto ed è lì che con grande sorpresa ho ascoltato un intervento perfetto per sintesi e capacità di suggerire e suggestionare il pubblico, di Luca freschi, Ceo e inventore di Fody.

Questo mi ha fatto venir voglia di conoscerli meglio ed eccomi a raccontarvi cosa ho capito.
Fody nasce nel 2020 come un primo pilota che intende verificare la possibilità di recuperare tessile pratese tradotto in coperte per animali (cani e gatti) e nel 2022 diventa benefit e startup innovativa a vocazione sociale.

Scarti tessili e inclusione

Fody inclusione

Gli scarti sono di materiali differenti (non solo lana) e impiegando persone con disabilità intellettiva, ma anche disagiata e un passato di emarginazione, li trasforma in prodotti.
Partiamo dagli scarti: stiamo parlando di campionari, tessuti difettati, bobine invendute. Tutti materiali che escono dalle imprese non come rifiuti ma come materia prima o sottoprodotti. Fody li intercetta a costo zero visto che il loro destino sarebbe la discarica. Non esiste un’industria del riciclo che oggi li potrebbe processare.

Una volta arrivati nel loro laboratorio vengono trasformati in coperte e oggetti.
Le coperte sono destinate a canili, gattili, homeless e rifugiati. Quindi le loro misure (tutte standardizzate) cambiano e in Fody c’è una persona dedicata, che ogni giorno lavora agli accordi con le associazioni destinatarie.

Gli oggetti sono gadget tessili: porta pc, porta ipad, zainetti, shoppers, ecc che Fody vende a imprese interessate a regalistica e gadget aziendali. Da aprile 2024 questi prodotti sono anche in vendita sul loro sito.
Ma Fody produce anche con i tessuti installazioni sensoriali e laboratori a tema (produciamo insieme mazzetti di mimose l’8 marzo per esempio) che vengono portati e/o svolti presso le aziende clienti.

Oggi vi lavorano 45 persone tra dipendenti e collaboratori esterni con però delle prospettive di crescita non banali. Luca Freschi infatti intende realizzare dei lab produttivi in altri contesti geografici italiani che dovrebbero coincidere con le aree dove esiste un distretto tessile e dove quindi ci sono fornitori di materia prima a km quasi zero. In queste aree il compito di Fody diventa quello di formare le persone che gli enti del terzo settore aggregano.

Obiettivi di Fody Fabrics

Il lavoro di Fody in tale direzione è la base dello sviluppo delle capacità operative che i soggetti formati via via metteranno in atto. È stato molto utile ascoltare le parole di Luca quando racconta infatti il percorso di avvicinamento alle tecniche produttive e allenamento al lavoro con la costruzione delle competenze e dei ruoli per persone che troppo spesso si considerano o si sono considerate inutili.

Il loro obiettivo entro il 2030 è donare 1 milione di coperte, impiegando oltre 1000 persone con disabilità e dando nuova vita a oltre 1000 tonnellate di scarti tessili. Nel solo secondo semestre del 2023 hanno recuperato 30 tonnellate di tessuti e donato 10.000 coperte.

di Irene Ivoi, Ecodesigner