Corteo a San Giovanni

Corteo contro la violenza sulle donne a Roma: come muoversi in città

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il movimento “Non una di meno” ha organizzato un corteo a Roma sabato 26 novembre. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono stati 91 i femminicidi, lesbicidi e transcidi in Italia.

Questi numeri devono far riflettere tutti e per questo motivo l’associazione ha deciso di scendere in piazza per far ascoltare la propria voce. Sul sito ufficiale di Non una di meno si legge l’invito a partecipare per fermare la guerra sui corpi delle donne:

Per fare dell’autodeterminazione un terreno di lotta in avanti, per fare dell’autodifesa una pratica collettiva di resistenza alla violenza.

Non sono previsti striscioni e bandiere, tuttavia ci saranno due camion organizzati e il microfono sarà aperto a tutte quelle persone che vorranno dire la loro. L’affluenza dovrebbe essere di circa 50mila persone. Il corteo inizierà intorno alle ore 14:30 per poi concludersi alle 20. Quali cambiamenti viabilità si preannunciano?

Corteo contro la violenza sulle donne a Roma: strade chiuse e autobus deviati

Il corteo contro la violenza sulle donne a Roma di sabato 26 novembre interesserà le seguenti strade:

  • piazza della Repubblica;
  • piazza di Porta San Giovanni;
  • via Einaudi;
  • piazza dei Cinquecento;
  • via Cavour;
  • piazza di Santa Maria Maggiore;
  • via Merulana;
  • via dello Statuto;
  • piazza Vittorio Emanuele II;
  • via Emanuele Filiberto.

Non solo il traffico sarà bloccato su queste strade con divieti di sosta già dalle prime ore del mattino in piazza della Repubblica e in piazza di Porta San Giovanni, ma ci sarà anche la deviazioni di alcune linee di autobus: C3, H, 3NAV, 5, 14, 16, 40, 50, 51, 60, 64, 66, 70, 71, 75, 81, 82, 85, 87, 105, 117, 170, 218, 360, 590, 649, 665, 714, 792, 910. Per evitare ulteriori disagi potrebbe rimanere chiusa anche la stazione della metro A San Giovanni.

Chi deve muoversi in questa zona deve assolutamente lasciare l’automobile a casa ed utilizzare mezzi di trasporto alternativi per evitare di rimanere bloccato. Il consiglio è quello di prediligere servizi green di bike sharingmonopattini elettrici.