Cosmoprof a Bologna

Cosmoprof a Bologna: le novità vegan dell’edizione 2022

È andata in scena dal 28 aprile al 2 maggio l’edizione 2022 di Cosmoprof a Bologna, la più importante manifestazione sulla cosmesi: più di 2.700 espositori da 70 paesi per una cinquantatreesima edizione piena di sorprese. Ha dichiarato Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere:

L’Europa si conferma la principale area di provenienza, ma ben oltre le aspettative sono state anche le presenze dall’Asia e dalle Americhe. Seguono i mercati africani e Middle East con percentuali molto interessanti in vista di prospettive future. Tornare a vedere i corridoi della fiera animarsi di operatori da tutto il mondo, intenti a concludere ordini e a discutere nuovi progetti, è stato molto emozionante. Ci auguriamo di aver offerto ad aziende e addetti ai lavori un’esperienza finalmente proficua

Cosmoprof a Bologna: le novità vegan

Ma quali novità vegan ci sono da segnalare che sono state presentate a Cosmoprof a Bologna? Purederm ha mostrato una maschera vegan 88% origine naturale composta da maschera al caffè insieme ad una maschera in latte vegetale arricchita di retinolo e estratto di mirtilli: basta unirle per ottenere un profumo simile a quello caffèlatte al bar.

Non solo. C’è la coreana Rainbow per le labbra che idrata, rassoda e nutre ed è 95% di origine naturale: il gel in questione reagisce con la temperatura della pelle e piano piano si assorbe diventando così personalizzato. Se si trasforma in rosso vuol dire che si è attivato l’idratante di cocomero e pompelmo, mentre se diventa blu è il collagene vegano per un effetto rassodante.

Da segnalare poi l’azienda italiana Comfort zone che ha presentato un siero rassodante levigante di acido ialuronico, al 99% di origine naturale; infine il brand sempre italiano Syster che ha presentato il siero rimpolpante Never Too Late con 95,30% di ingredienti naturali. Ha concluso Calzolari:

Sono risultati che ci riempiono di orgoglio: Cosmoprof ha confermato ancora una volta il suo ruolo di evento di riferimento per l’industria cosmetica mondiale, nonostante il complicato scenario attuale