fonti rinnovabili contro crisi climatica

Al G7 approvata la Carta di Venaria, sostegno alle fonti pulite e no al carbone

Il vertice del G7 Clima, Energia ed Ambiente a Torino ha portato numerosi impegni significativi per affrontare la crisi climatica e promuovere la sostenibilità ambientale. Uno degli obiettivi principali, che dà seguito alla Cop28, sarà il progressivo abbandono dei combustibili fossili, con particolare attenzione all’uscita dal carbone entro il 2035 e impulso alle energie rinnovabili.

Il G7 si impegna anche a favorire la crescita delle rinnovabili attraverso un aumento significativo della capacità di stoccaggio dell’energia, sestuplicandola entro il 2030. Un’altra iniziativa importante è la collaborazione nel settore dell’energia da fusione con la creazione di un Gruppo di Lavoro dedicato (Hub G7).

Sono molto soddisfatto dei risultati del G7 e ringrazio le delegazioni per l’ottimo lavoro svolto – ha affermato il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto – È stato infatti possibile, con un impegno comune, coniugare le differenti esigenze e sensibilità nel segno di un obiettivo condiviso che è ambientale ed energetico ma anche improntato alla solidarietà fra i paesi del G7 e quelli in via di sviluppo. Vanno in questa direzione le decisioni assunte sull’uscita dal carbone, sulla moltiplicazione della capacità di accumulo di energia, sul sostegno all’adattamento nei paesi del sud del mondo, sull’energia da fusione. È importante che le grandi economie del pianeta assumano la responsabilità e l’onere anche finanziario di condurre la sfida per la transizione ecologica e per attuare un nuovo modello di sviluppo sostenibile.

Crisi climatica, le azioni concrete

L’obiettivo di emanciparsi dalle importazioni di gas russo è stato ribadito, con un impegno per ridurre significativamente questa dipendenza e sostenere l’Ucraina. Piani anche per la riduzione del 75% al 2030 delle emissioni di gas metano dalle filiere dei carburanti fossili.

Presi anche impegni per aumentare la sicurezza e la sostenibilità delle materie prime critiche, ridurre le emissioni di gas metano dalle filiere dei combustibili fossili e decarbonizzare gli impianti industriali. Un punto focale riguarda l’adattamento ai cambiamenti climatici, con la creazione di un “Hub G7” per accelerare le azioni di adattamento e una “Coalizione G7 sull’Acqua”.

Inoltre in materia di economia circolare l’Alleanza del G7 sull’Efficienza delle Risorse lavorerà allo sviluppo di una comune “Agenda volontaria sul Tessile e la Moda Circolari” tra governi, imprese, e stakeholder per guidare il cambiamento all’interno dell’industria tessile e della moda promuovendo pratiche green lungo l’intera catena e contribuendo così a combattere il fenomeno del fast fashion e i relativi impatti ambientali.

Infine confermate decisioni importanti già prese a livello internazionale, come l’incremento dei finanziamenti per l’adattamento nei paesi in via di sviluppo e l’impegno a combattere l’inquinamento da plastica, soprattutto nei mari e negli oceani.