Fotovoltaico e rinnovabili

Crisi energetica e aumento dei prezzi, gli italiani vogliono le fonti rinnovabili

La crisi energetica preoccupa gli italiani, soprattutto l’aumento dei costi delle bollette e della spesa quotidiana. Secondo l’ultima indagine di Legambiente “Gli italiani e l’energia” è sempre più urgente accelerare la transizione energetica verso le fonti rinnovabili.

L’indagine è stata condotta da Ipsos per Legambiente, Nuova Ecologia e Kyoto Club e i risultati presentati al XV Forum QualEnergia a Roma. Vediamo allora nel dettaglio i dati emersi dalla ricerca, che evidenzia come 9 italiani su 10 siano pronti ad agire per ridurre il caro bollette.

Crisi energetica e rinnovabili: i dati dell’indagine Legambiente

Basta aspettare, gli italiani vogliono soluzioni rapide per arginare la crisi che sta investendo il Paese in diversi settori. Oltre ai costi delle bollette arrivati alle stelle, gli aumenti si trovano in praticamente tutti i beni, compresi quelli alimentari di prima necessità che vengono acquistati quotidianamente.

Dall’indagine di Legambiente emerge chiaramente come gli italiani siano angosciati non solo dall’aumento dei prezzi, ma anche dal fatto che il nostro Paese sia percepito indietro, rispetto al resto dell’Europa, sul tema delle fonti rinnovabili. In realtà si tratta solo di un sentire comune molto diffuso, che tuttavia non trova riscontro con la realtà poiché di fatto l’Italia risulta in linea con la media europea. Ma vediamo qualche percentuale emersa dall’indagine, che mostra chiaramente questa tendenza:

  • il 64% degli italiani intervistati (2 su 3) si dice molto preoccupato per la crisi energetica;
  • il 41% è preoccupato soprattutto per l’impatto che la crisi potrebbe avere sulle spese quotidiane;
  • il 32% è preoccupato sull’insorgere di una crisi economica generale;
  • il 19% è preoccupato sul non riuscire a pagare le bollette/utenze;
  • il 55% degli italiani (oltre la metà) pensa che sia necessario accelerare verso la transizione energetica;
  • solo il 12% propone di abbandonare la corsa e puntare su fossili e nucleare.

Come dicevamo è radicata negli italiani la percezione che il nostro Paese sia indietro per quanto riguarda l’utilizzo delle rinnovabili. Lo pensa il 54% degli intervistati. In generale sono praticamente tutti pronti e disponibili (89%) a fare qualcosa nell’immediato per contrastare il caro bollette. Tra le soluzioni più rapide c’è l’intenzione (per il 60%) di diminuire l’uso di elettrodomestici, luce e riscaldamento.

Si consolida dunque un atteggiamento attivo tra le persone che punta al risparmio attraverso comportamenti consapevoli mirati. Per esempio sostituire gli elettrodomestici vecchi con quelli nuovi a basso consumo o ridurre l’utilizzo del riscaldamento in inverno.