CSRGATE, Puntata 3, DALL’AGENDA 2030, I TREND DEL PROSSIMO DECENNIO, di Raffaella Papa, Presidente Associazione Spazio alla Responsabilità

Prendendo spunto dall’omonimo libro pubblicato a giugno scorso, l’autrice propone un ciclo di appuntamenti per riflettere sulle opportunità legate all’AGENDA 2030 e sugli strumenti a disposizione delle nostre PMI per superare la crisi, partendo da un assunto, ormai incontrovertibile: “nessuna impresa può prosperare in un contesto depresso”.
Una lettura “leggera” dell’idea di cambiamento dedicata alle PMI che intendono attivare il CSRGATE per mettersi in viaggio o predisporre la virata, suggerendo come impostare la bussola, definire i punti mappa e predisporre le dotazioni di bordo. Ma con una certezza, da qualsiasi punto parta il viaggio, una volta iniziato, è destinato a generare una somma di ricadute positive e di vantaggi competitivi tali da non voler più neanche immaginare alcun cambio di rotta.

Puntata 2

Il tempo dei consuntivi sugli effetti e le conseguenze della pandemia è ancora lontano. Ma come ho scritto quasi un anno fa, forse non ci saranno né vinti e né vincitori e probabilmente sarà evidente, a noi tutti, la differenza tra chi ha reagito e contribuito positivamente per superare la crisi e chi ha pensato solo ad approfittarne per il proprio arricchimento, ancor peggio se a discapito di altri perpetrando azioni illegali. Di certo ci vorrà del tempo per rileggere il fenomeno nella sua interezza e scoprire cosa saremo riusciti a fare per cambiare le cose.

Allo stato dei fatti, credo però non ci siano più dubbi su alcuni pilastri che dovrebbero essere a fondamento di una “nuova comunità”: dal rispetto e tutela della dignità umana come persona e come lavoratore, eliminando ogni forma di discriminazione e qualsiasi barriera all’espressione del potenziale di ogni singolo individuo, alla necessità di orientare investimenti e tecnologie, produzioni e consumi verso un uso responsabile delle risorse in ottica di “cura della nostra casa comune” e di tutela dei suoi abitanti; dalla piena applicazione del principio di legalità a garanzia di uno stato di diritto per la pace e la giustizia contro ogni forma di violenza e corruzione, alla ormai chiara consapevolezza che è necessario lavorare insieme, collaborare e cooperare, anche attraverso nuove forme orizzontali e non solo verticali di collaborazione e cooperazione.

Ma inevitabilmente il riferimento principe, verso cui puntare la prua, è dato dall’Agenda 2030, sottoscritta da 193 Paesi membri dell’ONU nel 2015, dopo due anni di progettazione partecipata. Una bussola di riferimento per orientare impegni e risorse, i 17 SDGs sono senza dubbio un potente strumento di comunicazione iconografica, riconosciuto e riconoscibile a livello globale, al di là di ogni appartenenza linguistica e capacità di lettura. Ma oltre la forza mediatica ed il loro ruolo di “indicatori-obiettivo” del contributo che ciascun attore può dare al loro perseguimento, i 17 SDGs facilitano la comprensione di una dimensione olistica della responsabilità sociale, mettendo in stretto collegamento, ed in una logica di indissolubile interdipendenza, tutti i temi e le aree di intervento connesse alle tre dimensioni dello sviluppo, affinché possa essere sostenibile dal punto di vista economico, sociale ed ambientale. Obiettivi globali che convergono nel modello delle 5P, già inserito nella Risoluzione adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2015, come ulteriore sintesi delle aree di lavoro per orientare le azioni da implementare, in primis per i Governi ma applicabili anche al sistema delle imprese. Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership sono le aree dove ciascun attore, ed in particolare l’impresa in questa sede, può scegliere di concentrare impegni e risorse per migliorare i suoi impatti e performance in coerenza con i valori aziendali, la natura del suo business e suoi obiettivi.

Punti cardinali, dunque, che possono aiutare le nostre PMi a rileggere se stesse per portare a valore quello che già fanno in ottica di CSR, le buone prassi spesso già messe in campo, per vocazione e/o per strategia, che migliorano gli impatti delle attività aziendali sulle persone, l’ambiente ed il territorio in cui operano. Cinque aree di azione su cui abbiamo basato una soluzione, agile e snella, per accompagnare il “comandante dell’enterprice” nella virata verso la sostenibilità per attivare il CSRGATE, la porta astrale verso un altro futuro possibile!!! Un kick off tool per toccare subito con mano gli elementi strategici ed i risvolti operativi del modello della CSR, costruire consapevolezza e far scattare quel cambio di passo nella visione dell’impresa.

Nella certezza che gli impegni pr la sostenibilità non saranno scardinati dalla crisi pandemica per ridare spazio a comportamenti scorretti, ma che potranno divenire dominanti, considerando le evidenze messe in luce proprio dallo shock e da leggere come possibili e concreti trend di riferimento, cui orientare gli impegni delle imprese nei prossimi anni.

Almeno 5 i trend all’evidenza:

· Persone e Pianeta, la cura della casa comune e dei suoi abitanti. Tu che fai?

· Cosa chiedono clienti e finanziatori? L’affidabilità dell’impresa dietro l’etichetta

· Dalla customer satisfaction alla stakeholder satisfaction.

· il valore del rischio e della programmazione.

· CSR5.0, il capitale umano nell’era digitale.

Ne parleremo nelle prossime puntate!