La tappa di questo mese riguarda un prodotto presentato in aprile 2024 che si annuncia con il seguente slogan: La piastrella italiana che nasce dai nostri consumi e li fa rivivere! Stiamo parlando di una collezione di piastrelle ad incastro da esterni fatte in TwoECO, materiale che nasce mescolando polyAl, la componente plastica e alluminio ricavata dal processo di riciclaggio dei cartoni per bevande, e una quota di polvere di legno Certificata FSC™.
Appare ideale per la posa in ambienti esterni, come giardini e terrazzi, è un prodotto performante, resistente e duraturo che combina elevata funzionalità e impiego di materiali riciclati.
Chi sono gli autori delle piastrelle italiane?
TwoECO è il frutto di una collaborazione produttiva tra Artemisia e Tetra Pak, che si traduce in una collezione di piastrelle che LeroyMerlin distribuisce presso tutti i suoi 51 punti vendita in Italia, coerentemente con una delle cinque sfide della loro strategia di sostenibilità 2024-2026: quella dell’economia circolare.
La società da tempo sensibilizza i propri clienti sia ricercando che offrendo soluzioni quanto più sostenibili nella logica di migliorare le abitazioni. Le piastrelle in TwoEco in questo 2024 raggiungeranno le 40.000 unità, sono a loro volta meccanicamente riciclabili e vengono da un processo di ricerca applicata avviato nel 2022.
Questa operazione per Tetra Pak, leader nelle soluzioni per il trattamento e il confezionamento alimentare, si colloca nel solco di una sempre maggiore ricerca applicata di impieghi circolari dei materiali che si ottengono del riciclo dei cartoni per bevande, la cui tecnologia oggi consente sempre più efficacemente di separare la parte cellulosica, che rappresenta mediamente il 70% in peso della confezione, dalle componenti in plastica ed alluminio, a cui poi dare altra vita.
In tale direzione si collocano anche altre iniziative con impiego del polyAl:
- la sedia Ops! di Connubia (brand di Calligaris) presentata allo scorso Salone del Mobile;
- il bancale Noè, prodotto da Newpal srl, società di CPR System e Lucart, con una capacità di 250.000 pallet/anno;
- il filo per la stampa 3D ALFAPAK 3D, prodotto da Maip Compounding.
La campagna Comieco
Ma perché tutto ciò accada e continui ad accadere è importante non sbagliare la raccolta differenziata che, a monte, può salvare da termovalorizzatori o discariche i cartoni per bevande. In tale direzione va anche l’impegno del consorzio Comieco che ha presentato all’inizio di questo 2024 una nuova campagna di comunicazione, via via adottata da tanti enti locali e gestori italiani.
Ma Restate connessi perché ci sono in arrivo novità applicative del polyAl.
di Irene Ivoi – EcoDesigner





