“E.V.A. EcoVillaggio dell’Accoglienza” è il progetto del Comune di Napoli, sostenuto finanziariamente con risorse statali, per valorizzare sei beni confiscati alla criminalità organizzata trasformandoli in centri di assistenza, case di accoglienza e sedi di attività per l’avviamento al lavoro delle donne vittime di violenza.
In particolare, l’edificio di corso Sirena si trasformerà in una delle quattro case di accoglienza distribuite in diversi quartieri. In vico VI Duchesca, invece, troverà spazio un Hub dei servizi e della cultura con assistenza medica, legale e psicologica per donne maltrattate e fragili, oltre a laboratori di formazione, avviamento al lavoro e attività culturali di supporto alla gestione psicologica del trauma.
Nascerà anche un bistrot sociale e un giardino solidale a Pianura, spazi che hanno il chiaro obiettivo di permettere l’inserimento lavorativo delle donne accolte, formate attraverso corsi e laboratori specifici.
Al via il bando per gestire l’EcoVillaggio EVA
Il restyling dei sei immobili, ormai quasi terminato, è finanziato dal “Fondo per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie per investimenti non più finanziati con le risorse del PNRR”, sotto il coordinamento del Commissario straordinario Spena. Per l’Hub della Duchesca, le risorse hanno consentito di completare i lavori avviati con finanziamenti del Ministero dell’Interno nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Legalità 2014/2020.
Per garantire la piena operatività del progetto EVA, il Comune di Napoli ha indetto un Avviso Pubblico rivolto al Terzo Settore. L’obiettivo è selezionare un partner che si occupi, in sinergia con l’Amministrazione, della co-progettazione e della gestione complessiva del riutilizzo dei beni. L’ente selezionato riceverà in concessione gratuita i sei immobili confiscati e un contributo economico per realizzare tutte le attività previste.





