Delibera parcheggi a Napoli

Delibera parcheggi a Napoli, protesta dei No Box

La protesta dei No Box contro la delibera dei parcheggi a Napoli è andata in scena in via Verdi, davanti alla sede del consiglio comunale. I manifestanti chiedono che venga abbandonato il modello autocentrico per indirizzarsi invece a favore di una mobilità urbana sostenibile. Questa deve guardare al trasporto pubblico e alle zone a traffico limitato, alle isole pedonali e anche all’incremento delle aree verdi.

Sono undici le associazioni, tra cui Wwf Napoli, Legambiente Parco Letterario Vesuvio e Cicloverdi, che si sono ritrovate per opporsi alla delibera dei parcheggi a Napoli, ovvero alla realizzazione di box auto privati in alcune zone della città. Il timore è di andare incontro a una mobilità insostenibile, a un aumento sia del traffico che dell’inquinamento atmosferico.

No box contro la delibera parcheggi a Napoli

I No Box sono contrari alla realizzazione di quei posti auto che non chiamano parcheggi, ma box e che non saranno pubblici. L’area tra Antignano e l’Arenella, più di 18mila metri di superficie, sarà invasa da circa 31mila camion che rimuoveranno il terreno per andare a fare oltre 38mila metri cubi di scavo. Il progetto prevede la realizzazione di quattro livelli interrati sotto piazza degli Artisti, due sotto via Tino di Camaino e infine tre nell’area di via de Bustis.

La richiesta dei manifestanti è quella di sospendere immediatamente la delibera parcheggi a Napoli, di bloccare l’avvio dei lavori a piazza degli Artisti e di attivare un tavolo sulla mobilità cittadina a cui possano partecipare tutte le associazioni e i movimenti firmatari della lettera. Nella lettera che i No Box hanno consegnato al sindaco Gaetano Manfredi e ai consiglieri si legge:

C’è la consapevolezza di essere in pieno global warming, con conseguenti cambiamenti climatici in atto, e gli effetti già colpiscono duramente la nostra città in termini di eventi meteorici eccezionali sempre più frequenti con conseguenti danni e con isole di calore pericolose per i cittadini più fragili. Rispetto a politiche innovative che investono gran parte dell’Europa e del mondo, apprendere che questa giunta si appresta a consentire la realizzazione di parcheggi interrati lascia esterrefatti, poiché conferma una visione della mobilità antistorica che promuove il consumo di suolo e può nascondere e favorire precisi interessi speculativi.