RAEE Asia Napoli

“Di RAEE ne abbiamo piene le scatole”: pubblicati i dati del progetto

“Di RAEE ne abbiamo piene le scatole” è il progetto che ha coinvolto ASIA Napoli S.p.A., l’azienda integrata che effettua i servizi di igiene ambientale nella città di Napoli ed Erion WEEE, Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Alla presentazione dei dati erano presenti, presso la Sala Giunta del Comune di Napoli, l’Assessore al Verde e alla Salute del Comune di Napoli, Vincenzo Santagada, l’Assessora all’Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli, Maura Striano, l’Amministratore Unico di ASIA Napoli, Domenico Ruggiero, il Direttore Generale di Erion WEEE, Giorgio Arienti, la Dirigente Scolastica I.T.I. Alessandro Volta, Antonella Gesuele e la Docente della Scuola Secondaria di I Grado “Giovanni Verga”, Valentina Verza.

Dopo i progetti realizzati negli scorsi anni, prosegue la collaborazione ormai consolidata e significativa tra ASIA Napoli ed Erion WEEE” – sottolinea Domenico Ruggiero, Amministratore Unico di ASIA Napoli – I nuovi contenitori per la raccolta dei RAEE, realizzati insieme al Comune di Napoli e a Erion WEEE, rappresentano un nuovo step importante nella raccolta di prossimità, perché avvicinano ulteriormente i servizi di raccolta ai cittadini e rafforzano il sistema della raccolta differenziata. L’iniziativa si integra con gli altri servizi dedicati al conferimento dei materiali elettronici, che comprendono le isole ecologiche e i punti di raccolta mobili, grazie ai quali in due anni sono state già raccolte oltre 2mila tonnellate di materiali fondamentali per l’economia circolare. I rifiuti elettronici contengono risorse oggi considerate rare e strategiche a livello globale e una corretta gestione di questi materiali può consentire alla nostra città di realizzare una piccola “miniera urbana”, contribuendo in maniera virtuosa alla sostenibilità ambientale locale e globale. I primi dati del progetto confermano che la strada intrapresa è quella giusta.

 

Sono ormai diversi anni che con soddisfazione collaboriamo con ASIA Napoli e con il Comune per sensibilizzare i cittadini sul corretto conferimento, invitandoli a sfruttare i servizi che hanno a disposizione per conferire i RAEE. Ancora troppo spesso, infatti, questi rifiuti vengono dimenticati nei cassetti o nelle soffitte delle case, o peggio ancora gettati nell’indifferenziata: questo accade poiché c’è ancora poca informazione, ma anche perché spesso conferire in modo corretto i RAEE è un’azione difficoltosa – dichiara Giorgio Arienti, Direttore Generale Erion WEEE – Grazie a questa campagna, è stato possibile rendere disponibili 73 nuovi punti di raccolta all’interno della città.

Come funzionano le ecoisole per la raccolta dei RAEE

Installate per la raccolta dei RAEE di piccole dimensioni 30 ecoisole informatizzate con una capienza di 1.100 litri; ognuna ha un lettore ottico per acquisire il codice fiscale dell’utente tramite la lettura della tessera sanitaria ed è alimentata da un pannello solare integrato per garantire l’autonomia energetica. Sono, invece, 43 i contenitori con capienza di 240 litri, posizionati nelle scuole secondarie di secondo grado.

Una efficace campagna di comunicazione, sia su strada sia sui social, ha visto come protagonisti 4 soggetti rivisitati in chiave ironica (cellulare, phon, ferro da stiro, joypad) per spiegare alla cittadinanza la corretta gestione di questa tipologia di rifiuti altamente inquinanti se abbandonati in natura. In corso lezioni nelle scuole per avvicinare anche i più giovani al corretto conferimento.

I dati forniti da Asia Napoli parlano chiaro: tra dicembre 2025 e gennaio 2026 raccolti oltre una tonnellata di piccoli RAEE (rasoi elettrici, minipimer, smartphones, tablet, auricolari, giocattoli elettronici, ferri da stiro, asciugacapelli) mentre solo nel mese di gennaio si sono registrati 493 conferimenti a conferma dell’effettivo utilizzo del servizio e della sua efficacia nell’intercettare quei rifiuti elettronici che altrimenti sarebbero confluiti nell’indifferenziato.