ASviS

Dieci anni di Festival, dieci anni di ASviS per dare luce alla sostenibilità – Agenda 2030 Italia

Le tappe del Festival: di cosa si è parlato? “Diamo luce allo sviluppo sostenibile”. È da qui che prende le mosse l’ultima campagna del Festival dello Sviluppo sostenibile di ASviS che immagina un vero e proprio palcoscenico in cui luci e ombre diventano metafora per raccontare i traguardi raggiunti e le sfide ancora aperte dell’Agenda 2030.

Il 2026 ha segnato un doppio anniversario: la decima edizione del Festival dello Sviluppo sostenibile e i dieci anni di attività dell’ASviS. Un mese di maggio particolarmente intenso che ha confermato il Festival come un luogo in grado di mettere in relazione scienza, politica, economia, cultura, comunità e cittadini, attraverso linguaggi e format che continuano a rinnovarsi anno dopo anno coinvolgendo pubblici sempre più diversi.

Sono stati oltre 1200 gli eventi in cartellone, promossi da società civile, scuole, enti culturali e tante altre realtà impegnate sui temi dello sviluppo sostenibile. Le 15 tappe organizzate dall’ASviS hanno attraversato diverse città italiane affrontando, ogni volta da prospettive differenti, alcune delle questioni centrali della transizione ecologica e sociale e hanno raggiunto 4 milioni di persone per un totale di 60 ore di diretta.

Il Festival dello Sviluppo sostenibile di ASviS ha aperto a Milano

Ad aprire il Festival è stata Milano dove, da una gremita Sala Borsa, è arrivato un messaggio chiaro: la sostenibilità continua a rappresentare una leva economica e industriale decisiva in un mondo segnato da guerre, crisi energetiche e instabilità geopolitica. In questa occasione è stato presentato anche il Rapporto “Scenari per l’Italia al 2030 e al 2050. Investimenti e politiche sostenibili in un mondo instabile”.

Per la prima volta l’Alleanza ha organizzato anche una tappa internazionale, presso il Comitato economico e sociale europeo (Cese) a Bruxelles, rilanciando la richiesta che l’Unione europea rimetta lo sviluppo sostenibile al centro delle proprie politiche industriali e sociali.

A Bologna si è parlato di parità di genere e accessibilità, ma anche di intelligenza artificiale, indicata come una risorsa strategica per innovazione, salute e sostenibilità purché accompagnata da regole, trasparenza e controllo umano. A Parma, invece, la “Piazza sul futuro” ha coinvolto giovani, associazioni e cittadini in un confronto aperto sull’Italia dei prossimi decenni.

YouTube

Caricando il video, l’utente accetta l’informativa sulla privacy di YouTube.
Scopri di più

Carica il video

Le altre città

Diversi anche quest’anno, gli eventi ASviS al Salone del Libro di Torino. Tra questi un format originale: un vero e proprio processo all’intelligenza artificiale, tema ricorrente in questa decima edizione del Festival, Il processo-spettacolo dell’ASviS ha messo l’IA sul banco degli imputati, tra toghe, arringhe e giuria popolare. Ma il verdetto finale l’ha dichiarata innocente e chiama in causa la responsabilità degli sviluppatori.

A Bari si è insistito sul fatto che innovazione e tecnologia debbano restare strumenti al servizio della collettività. Dall’Acquario di Genova, invece, il Festival ha acceso i riflettori sul mare e sulla necessità di coniugare tutela della biodiversità marina e sviluppo delle energie rinnovabili offshore.

Infine a Roma presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, l’evento di restituzione del Festival si è aperto con un videomessaggio del Presidente Sergio Mattarella che ha ricordato “dieci anni di impegno dell’Alleanza” richiamando la necessità di affrontare le grandi sfide globali “in una logica multilaterale”. Tra gli ospiti anche Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica, che ha sottolineato come la lotta al cambiamento climatico non possa essere separata da quella contro le disuguaglianze.

Tanti contenuti extra: podcast, talk e format digitali oltre il calendario degli eventi

Ma il Festival 2026 è stato anche molto altro: divulgazione, musica, arte e contaminazione tra linguaggi diversi. Ad accompagnare talk, incontri e momenti pubblici ci sono stati artisti e divulgatori che hanno trasformato dati e parole in emozioni e partecipazione: Chiara Galiazzo, la Banda Osiris, Fill Pill, Cinzia Spanò, Chris Obehi, Lina Simons, Kaze e molte/i altre/i.

Tra le iniziative “Extra Festival”, cioè i progetti realizzati in collaborazione con l’ASviS in occasione della manifestazione, si segnala il lancio della seconda stagione del podcast Note di sostenibilità – Saremo il futuro, prodotto da ASviS e Rai Radio e dedicato al rapporto tra musica, sostenibilità e nuove generazioni. Le interviste sono state ospitate nel People and Planet Lab di ASviS, Rai e Tim, a pochi passi dal Teatro Ariston durante il Festival di Sanremo.

La collaborazione con la Rai si è arricchita anche di una nuova iniziativa: su RaiPlay è stata realizzata una sezione speciale dedicata al Festival dello Sviluppo Sostenibile, con documentari, approfondimenti e contenuti sui temi dell’Agenda 2030.

Disponibile anche la settima edizione di “Voci sul futuro”, la serie di incontri promossa da ASviS e Ansa direttamente dagli studi dell’agenzia, per riflettere — insieme a esperti italiani e internazionali — sui grandi temi dei prossimi anni: dal futuro dell’arte alla moneta, dall’intelligenza artificiale al lavoro e alla robotica, passando per filosofia, ghiacciai ed energia sostenibile.

Molti altri sono stati i progetti e i deliverable di questa decima edizione, che ha confermato la diffusione e la vitalità dell’impegno verso la costruzione di un futuro sostenibile e di un mondo migliore, come ha sottolineato il Presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini nell’ultima tappa romana.

Sfoglia il catalogo completo del Festival dello Sviluppo Sostenibile

Videomessaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella