Discarica a Magliano Romano, Legambiente: "Sbagliato autorizzare l'apertura"

Discarica a Magliano Romano, Legambiente: “Sbagliato autorizzare l’apertura”

Sta per arrivare nel Lazio l’autorizzazione ad aprile la nuova discarica a Magliano Romano da oltre 900.000 tonnellate con la riclassificazione dell’attuale discarica di inerti. Allo stesso tempo non finiscono i lavori per i 2 impianti di biodigestione anaerobica a Cesano e Casal Selce nella Città Eterna: la Capitale non migliora con la differenziata e non trova l’area per la sua discarica di servizio, con la conseguenza che l’avvio dell’impianto di Magliano sembra poter portare in quel posto la grande mole di rifiuti romani. Dice la sua a riguardo Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio:

Sbagliato autorizzare l’apertura della discarica a Magliano Romano, noi saremo al fianco dell’amministrazione locale e di quanti ricorreranno contro il provvedimento a difesa dell’ambiente e di una cittadinanza tra le più virtuose del Lazio in termini di raccolta differenziata.

Prossimi appuntamenti

Il 15, 16 e 17 febbraio 2022 Legambiente Lazio sarà protagonista della sesta Edizione dell’Ecoforum regionale, durante il quale verranno chiamati e premiati i comuni con le performance migliori nella raccolta differenziata, tra cui troviamo anche quello di Magliano Romano dove si produce un indifferenziato procapite sotto i 75 chili all’anno.

Per andare incontro ad un’economia circolare, nella regione Lazio devono esserci gli impianti necessari di riciclo delle materie, a cominciare dai biodigestori anaerobici. Poi la stessa Capitale deve fare la sua parte, quindi insistendo sulla differenziata con il porta a porta e non con i classici cassonetti. Conclude in questa direzione Scacchi:

E la Capitale deve avviare politiche determinate di riduzione e individuare velocemente e nel proprio territorio le aree per la costruzione della fase industriale nella gestione del ciclo dei rifiuti, dagli impianti per le diverse frazioni alla discarica di servizio, solo così si può fermare la mina vagante della mondezza romana, che ora rischia di esplodere a Magliano. Per ironia della sorte peraltro questa discarica potrebbe essere autorizzata ad accogliere complessivamente l’indifferenziato che a Roma viene prodotto in un solo anno, con il rischio quindi di devastare un intero territorio senza aver risolto il problema strutturale