A Milano quello che era iniziato come un esperimento di urbanistica tattica sta per trasformarsi in una realtà definitiva e rigogliosa. La Giunta ha approvato le linee guida per la realizzazione della “Scuola Oasi”, un progetto che rivoluzionerà via Sacchini (Municipio 3), rendendo permanente la pedonalizzazione dell’area compresa tra via Porpora e via Costa.
L’intervento, adiacente all’Istituto comprensivo “Quintino di Vona-Tito Speri”, segna l’evoluzione della strada scolastica nata nel 2022. Da spazio sottratto alle auto con vernice e arredi leggeri, l’area diventerà un modello di sostenibilità urbana grazie a una donazione di Legambiente Festambiente APS.
Si tratta di un progetto significativo oltre che bello – affermano gli assessori Marco Mazzei (Spazio pubblico) ed Elena Grandi (Verde) – perché ci consente di arrivare a una riqualificazione definitiva dopo la sperimentazione che abbiamo realizzato su richiesta della comunità scolastica. ‘Scuola Oasi’ dimostra come il dialogo e la partecipazione attiva di scuole, famiglie, associazioni e il contributo delle aziende possano diventare parte integrante delle politiche pubbliche. Con questo progetto faremo un nuovo passo verso una città sempre più verde, fresca e accessibile, in linea con il nostro Piano Aria e Clima che ci sta portando a creare nei quartieri spazi verdi, depavimentati e drenanti, con alberi e strutture ombreggianti.
A Milano una rivoluzione verde da 100.000 euro
Il progetto è sostenuto da un contributo privato di Loacker S.p.A., che finanzierà i lavori per un valore complessivo di 100mila euro. La trasformazione prevede:
- 17 Isole Verdi: installazione di strutture permanenti dedicate alla vegetazione;
- depavimentazione: interventi mirati per aumentare le superfici permeabili del suolo;
- contrasto alle “Isole di Calore”: una strategia per mitigare le temperature estive e migliorare il microclima locale;
- sicurezza e benessere: un ambiente più salubre e protetto per gli studenti durante l’ingresso e l’uscita da scuola.
La “Scuola Oasi” non è solo un’opera pubblica ma il frutto di una sinergia tra cittadinanza e istituzioni. Il progetto nasce dal lavoro corale di numerose realtà locali, tra cui ICS Tito Speri, WAU Milano, Verde Porpora e molte altre che hanno sottoscritto un Patto di collaborazione con il Municipio 3 per animare la via con attività sportive, culturali e ricreative.
Un team multidisciplinare per il futuro
Partecipano al progetto Legambiente Lombardia Onlus (produzione esecutiva), Quinzii Terna Architecture (ideazione e progettazione), Parco Nord Milano (progettazione esecutiva e direzione dei lavori), eERG – end-use Efficiency Research Group / Dipartimento di Architettura e Studi Urbani – DAStU, Politecnico di Milano (misurazioni ambientali) e l’Istituto Comprensivo Tito Speri-Quintino Di Vona (progettazione partecipata con la comunità scolastica), con le associazioni firmatarie del Patto di collaborazione.
Una volta ultimati, i lavori entreranno a far parte del patrimonio comunale, garantendo che questo “polmone verde” resti a disposizione della collettività come spazio sicuro, accessibile e sostenibile.
Siamo entusiasti di questo progetto, che definisce nuove modalità di intervento nello spazio pubblico a favore dell’ambiente, e ringraziamo particolarmente l’azienda Loacker e il Comune di Milano che lo hanno reso possibile – affermano Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia e Angelo Gentili, presidente di Legambiente Festambiente –. Il contrasto agli effetti della crisi climatica in un contesto sollecitato come quello urbano acquista un modello che può rivoluzionare la presenza della natura in città, restituendo benessere e bellezza alle persone di tutte le età, abilità e generi. Ci auguriamo che l’esempio di via Sacchini sia solo il primo di molti interventi di questo tipo, in una città che può vincere le isole di calore anche grazie alla collaborazione tra pubblico e privato.
“Scuola Oasi” è il risultato di un processo partecipativo che ha visto promuovere, nei primi mesi dell’anno scorso, una serie di laboratori di co-progettazione, condotti da AMAT, Legambiente e Quinzii Terna Architecture, con bambini e bambine, ragazzi e ragazze delle scuole primarie e secondarie di primo grado, chiamati ad esprimersi – dopo alcuni sopralluoghi e osservazioni accompagnati da figure esperte – proprio sui temi della riqualificazione dello spazio pubblico.






