cartoni per bevande AMIAT Comieco

Dove si buttano i cartoni per bevande? La campagna di COMIECO e AMIAT a Torino

Dove si butta il cartone del latte? E quello del succo di frutta? A Torino la risposta è nella raccolta differenziata della carta. Per ricordarlo a cittadine e cittadini arriva una nuova campagna di comunicazione promossa da Comieco, in collaborazione con Amiat Gruppo Iren e con il patrocinio della Città di Torino.

Il messaggio scelto, “Nella carta? Sì”, punta a fare chiarezza su una tipologia di imballaggio che può generare qualche incertezza al momento del conferimento. I cartoni per bevande, infatti, sono composti da più materiali: per il 75% da carta, per il 20% da polietilene e per il 5% da alluminio. Una struttura che può farli apparire difficili da riciclare, ma che non cambia la loro destinazione nella raccolta differenziata torinese.

Grazie alla prevalenza della componente cellulosica, questi contenitori possono essere conferiti insieme alla carta e avviati alla filiera del riciclo, dove i materiali che li compongono possono essere opportunamente valorizzati.

Invitiamo i consumatori a conferire correttamente i cartoni del latte e dei succhi nella raccolta differenziata della carta così come a separare di più e sempre tutti gli altri imballaggi a base di cellulosa, giornali, riviste e volantini – spiega Roberto Di Molfetta, Direttore Generale di Comieco – Nel primo anno di attività dell’impianto RISMA – Recupero Integrato Selezione Materia Amiat di Collegno, con linea di separazione dedicata ai cartoni per bevande, Amiat Spa ha consegnato a Comieco, che ne garantisce il riciclo, circa 400 tonnellate. Con la nuova campagna di informazione al via oggi, l’obiettivo è raddoppiare i volumi entro 18 mesi: un quantitativo che si aggiunge alla raccolta di carta e cartone già presente nel territorio cittadino e che nel 2025 ha superato le 40 mila tonnellate.

 

La raccolta differenziata della carta è stata la prima introdotta a Torino ed è oggi una pratica consolidata: vogliamo rafforzarne ulteriormente la qualità, anche attraverso campagne come quella presentata oggi. I contenitori per bevande sono infatti un esempio concreto di come i materiali evolvano: non sono semplice carta, ma grazie alla loro composizione vanno conferiti insieme alla carta per essere valorizzati – commenta Paola Bragantini, Presidente Amiat Gruppo Iren – Un percorso che Amiat realizza attraverso la raccolta e la selezione, grazie all’eccellenza tecnologica dell’impianto RISMA, che ci consente di raggiungere una qualità di separazione superiore al 90%, trasformando i rifiuti in nuove risorse.

 

La raccolta differenziata è un servizio che cresce insieme alla città e che richiede, accanto a un’organizzazione sempre più efficiente, anche informazione e partecipazione. Torino ha investito molto in questi anni per rendere il sistema più semplice e capillare e continueremo a lavorare per migliorarlo, aiutando cittadine e cittadini a conferire correttamente e a conoscere meglio il valore dei propri gesti quotidiani. Insieme ad Amiat vogliamo rafforzare questo percorso, puntando sulla qualità della raccolta e sulla consapevolezza, perché differenziare bene significa contribuire concretamente al recupero dei materiali e alla sostenibilità della nostra città – dichiara Chiara Foglietta, Assessora alle Politiche per l’Ambiente della Città di Torino.

Cartoni per bevande: come sarà diffusa la campagna

La campagna sarà attiva per circa un mese e utilizzerà diversi canali per raggiungere il pubblico: affissioni, spot radiofonici, tv digitale, stampa quotidiana, social media e spazi online.

L’iniziativa punta così a trasformare un dubbio frequente in un’indicazione semplice e immediata, favorendo una corretta separazione dei rifiuti e una maggiore consapevolezza sulle possibilità di riciclo degli imballaggi.