40mila pini da salvare a Roma entro la fine della primavera: le parole di Sabrina Alfonsi

40mila pini da salvare a Roma entro la fine della primavera: le parole di Sabrina Alfonsi

Le condizioni dei pini a Roma non sono buone da diverso tempo: anche dal Washington Post nei mesi scorsi è stato lanciato l’allarme per l’albero “icona di Roma” che sta combattendo “la sua pandemia”. “I pini di Roma stanno per morire tutti perché attaccati da un terribile parassita, la Toumeyella parvicornis (detta anche cocciniglia tartaruga), che ne succhia la linfa, bloccando la fotosintesi e portandoli in breve tempo alla morte”, faceva sapere qualche mese fa Francesca Marranghello, attivista di Italia Nostra e presidente del comitato di Villa Glori.

Ad oggi cosa è cambiato? Proprio nelle ultime ore Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, ha pubblicato una foto su Facebook ai professionisti dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali che operano con il Dipartimento Ambiente per la lotta alla Toumeyella. “Oggi abbiamo incontrato i professionisti dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali incaricati di supportare le attività del Dipartimento Ambiente per la lotta alla Toumeyella! 40mila pini da trattare con cura e attenzione entro la fine della primavera: abbiamo scelto di sostenere le ditte con le competenze specifiche di esperti, che affiancheranno gli operatori con linee guida di intervento alle quali le ditte si atterranno, per curare i pini di Roma!”, si legge nel post.

Cos’è la Toumeyella?

La Toumeyella o Cocciniglia tartaruga è un insetto dannoso che può avere un numero di generazioni variabile in base alle condizioni climatiche. Questa specie si nutre della linfa di piante succhiandola e in questo caso nella Capitale è diffusa proprio sui pini domestici: ancora non è stato trovato un antagonista naturale.

I rami e le foglie degli esemplari che vengono attaccati – i pini in questo caso specificano – risultano coperti da una fitta coltre scura. Questa stratificazione porta ad una diminuzione della fotosintesi e perciò causa il deperimento degli alberi stessi.