Aeroporto Marconi di Bologna conquista l'accreditamento al Livello 3

Aeroporto Marconi di Bologna conquista l’accreditamento al Livello 3

L’Aeroporto Marconi di Bologna ha ricevuto l’accreditamento al Livello 3 – Optimisation nell’ambito del programma internazionale “Airport Carbon Accreditation“, la certificazione promossa da ACI Europe (l’associazione europea dei gestori aeroportuali) che si rivolge alle società di gestione aeroportuali che vogliono perseguire scopi di “carbon neutrality”, ossia cancellare le emissioni di CO2 sotto il proprio diretto controllo grazie a programmi di efficientamento energetico e ricorso a fonti rinnovabili di energia.

“In riconoscimento del lavoro esemplare svolto dall’aeroporto nel ridurre le emissioni di CO2 e nel coinvolgere altre parti interessate a fare lo stesso, come parte della risposta dell’industria aeroportuale globale alla sfida del cambiamento climatico”, questa la motivazione del riconoscimento al Marconi.

“Questo importante riconoscimento – ha detto a riguardo l’amministratore delegato di AdB Nazareno Ventola – è un passaggio importante, seppur non conclusivo, del nostro percorso di decarbonizzazione e conferma che stiamo lavorando nella direzione giusta in tema di sostenibilità e rispetto ambientale, anche in un periodo condizionato dall’impatto della pandemia da Covid-19. Naturalmente non vogliamo fermarci qui, pertanto continueremo a lavorare con l’obiettivo di diventare “carbon neutral” nel più breve tempo possibile”.

Altre news

Non a caso continua da tempo l’impegno dell’Aeroporto di Bologna sui temi della sostenibilità, con un focus sulla situazione ambientale. Dallo scorso 22 luglio, infatti tutti i passeggeri, indipendentemente dalla compagnia aerea scelta, avranno modo di compensare l’impronta di carbonio del proprio viaggio con il sostegno a progetti ambientali disponibili in tutto il mondo.

Inoltre l’aeroporto ha firmato nella giornata del 15 giugno 2021 una collaborazione con Gruppo Hera per lavorare su progetti di economia circolare, sostenibilità ambientale e mobilità sostenibile. L’accordo, della durata di tre anni, vuole essere un punto d’appoggio nella scelta di materiale e trovare soluzioni di gestione sostenibili per rendere minore la quantità di rifiuti prodotti nello scalo.