Caffè tazzina espresso chicchi

Caffè: proprietà, benefici e controindicazioni

Quando si parla di caffè, in Italia la mente vola immancabilmente verso la tazzina di espresso o magari verso un caldo e cremoso cappuccino. Moltissimi sono gli amanti di questa bevanda, che porta con sé un gusto particolare e diverse proprietà e benefici naturali.

L’aroma è di quelli inconfondibili, mentre il gusto amaro deciso spinge alcuni a consumarlo senza l’aggiunta di zucchero o dolcificante. Viene prodotta attraverso un processo che prevede la raccolta delle bacche dalla pianta di caffè e successivamente la loro tostatura e macinatura.

Descrizione

L’affermazione del caffè in Europa e in Italia risale a diversi secoli fa, anche se probabilmente è più recente di quanto in molti si aspetterebbero. I primi riferimenti letterari risalgono alla seconda metà del 1500. A cominciare dalla descrizione del botanico tedesco Léonard Rauwolf (1583), a cui è seguito nel 1591 il volume “De Medicina AEgyptiorum” dell’italiano Prospero Alpini.

La pianta di caffè può arrivare a un’altezza anche di 10 metri se coltivata alle giuste latitudini (richiede climi molto caldi). In Italia ad esempio non è possibile farle raggiungere tali risultati. Nel Bel Paese è impiegata al più come pianta ornamentale e di norma non supera i 2 metri d’altezza.

Le sue foglie sono di colore verde scuro, ovali e lunghe tra i 6 e i 12 centimetri, mentre i fiori sono bianchi con un diametro di circa 1 centimetro. Produce frutti rossastri o tendenti al violaceo, che contengono ciascuno due semi.

Pianta di caffè

Varietà

Partiamo con la varietà più famosa e apprezzata in tutto il mondo: la Coffea arabica. La sua origine è nell’area compresa tra l’Etiopia, il Kenya settentrionale e il Sudan sud-orientale. Sembra che in questa zona le prime tracce del consumo di caffè risalgano ai primi anni del 1400.

Altra varietà molto apprezzata è la Coffea liberica, originaria della Liberia, anche se non utilizzata nella produzione di caffè quanto la arabica. Stesso discorso vale per la Coffea robusta, nome perlopiù noto in ambito commerciale e relativo alla Coffea canephora. Quest’ultima ha origini nelle terre che attraversano l’Africa tropicale tra Guinea e Uganda. Esistono inoltre alcune varietà considerate “minori”:

  • Coffea stenophylla, origini tra la Costa d’Avorio e la Sierra Leone;
  • Coffea mauritiana, originaria delle isole Mauritius;
  • Varietà Coffea racemosa, originaria del Mozambico.

Caffè: proprietà

Il caffè viene associato a diverse proprietà benefiche, molte delle quali associate alla sua componente più famosa: la caffeina. Sono presenti anche diversi antiossidanti, che contribuiscono a rendere questa bevanda un apprezzato rimedio naturale.

10 benefici del caffè

Vediamo più nel dettaglio i dieci benefici migliori del caffè, a partire da uno dei più apprezzati per quanto riguarda la gestione del peso.

Perdita di peso

Chi vuole perdere peso troverà nel caffè un alleato prezioso. Almeno è quanto sostengono alcuni recenti studi, secondo i quali la bevanda stimolerebbe la termogenesi e quindi il consumo di energie. Non solo, il caffè aiuterebbe a dimagrire anche attraverso la stimolazione del senso di sazietà. Quest’ultima utile a consumare meno alimenti e a ridurre il rischio di cedere agli spuntini fuori orario.

Energizzante naturale

Il caffè si è affermato nel tempo come un efficace energizzante naturale. Sembra sia in grado di stimolare l’attività nervosa e quella cardiaca, migliorando in generale la reattività dell’organismo. Chi volesse incrementare ulteriormente tale azione può aggiungere dello zenzero, un po’ di cannella o magari dolcificarlo aggiungendo del miele.

Alternativa al viagra

Oltre all’azione energizzante è presente tra i benefici anche un’azione di contrasto alla disfunzione erettile. Alcuni anni fa i ricercatori dell’Università Federico II di Napoli hanno indicato l’espresso come una possibile alternativa naturale al viagra.

Benefici cardiovascolari

Tre tazzine di caffè al giorno rappresenterebbero un valido aiuto per proteggere le arterie e ridurre il rischio di aterosclerosi. Benefici cardiovascolari frutto dei molti antiossidanti presenti al suo interno e dell’elevata concentrazione di caffeina.

Reni

I ricercatori del North Lisbon Hospital Centre di Lisbona hanno sostenuto in questi anni un altro beneficio del caffè. Le stesse tre tazzine di espresso appena citate risulterebbero in grado anche di ridurre del 22% la mortalità legata alle malattie renali.

Fegato

Anche il fegato sembra trarre diversi benefici dall’assunzione regolare di caffè. Secondo i ricercatori dell’Università di Napoli offrirebbe un aiuto in caso di cirrosi epatica, fegato grasso, NASH (anche detta steatopatite non alcolica), steatosi epatica.

Caffè chicchi

Alzheimer e demenza

Nel corso degli ultimi anni diversi studi hanno indicato nel caffè un possibile alleato nella prevenzione di malattie neurodegenerative. Gli studiosi dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità), dell’IRCCS “Casa Sol- lievo della Sofferenza” di San Giovanni e dell’Università Aldo Moro di Bari hanno sostenuto che risulta efficace anche nel prevenire l’Alzheimer. Per i ricercatori dell’Indiana University Bloomington e della University of Wisconsin-Milwaukee sarebbe utile anche per contrastare l’insorgere della demenza (rischio -36% bevendo tre tazzine al giorno).

Aiuta a dormire meglio

Può sembrare incredibile data la sua funzione stimolante ed energizzante, ma l’assunzione di caffè può anche aiutare a riposare in maniera più efficiente. Secondo i ricercatori della Loughborough University (UK) basta consumare la tazzina appena prima di mettersi a dormire per ottenere il prezioso beneficio. A renderlo possibile il tempo impiegato dalla caffeina a entrare in azione, circa 20 minuti. Attivandosi quando ormai si è addormentati contribuirebbe a ridurre la stanchezza senza turbare il sonno, spingendo a svegliarsi più riposati.

Antitumorale

La presenza di caffeina garantirebbe anche un’azione di prevenzione rispetto al melanoma. A sostenerlo il Dipartimento di ricerca sulla salute statunitense. Uno studio della University of Southampton ha indicato il caffè come rimedio naturale per la riduzione del rischio (-20%) di carcinoma epatocellulare.

I ricercatori dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli – Isernia (Molise) hanno pubblicato uno studio in cui la bevanda viene associata alla prevenzione del tumore alla prostata (-53% con tre tazzine assunte al giorno). Positivo anche il suo effetto rispetto al tumore al seno, a sostenerlo gli studiosi della Lund University.

Pressione del sangue

Se nei soggetti ipertesi il caffè può risultare dannoso ed è controindicato, al contrario in chi è ipoteso può risultare un valido aiuto per aumentare la pressione del sangue.

Caffè: controindicazioni

La principale controindicazione associata al consumo di caffè è relativa all’azione ipertensiva. Chi soffre di pressione alta deve valutare con molta attenzione l’assunzione di questa bevanda, non mancando di parlarne con il proprio medico curante.

Assumere con cautela anche in caso si soffra di insonnia, soprattutto se cronica, oppure di patologie gastriche come acidità di stomaco, gastrite e ulcere. In alcuni soggetti può ridurre l’assorbimento di calcio e ferro.

Quanti caffè si possono bere al giorno?

Il consumo giornaliero consigliato è di circa 200 mg di caffeina. Ne consegue che si possono bere fino a 3-4 tazzine di caffè espresso al giorno (circa 85 mg a tazzina). Attenzione però alle altre possibili fonti, come tè, cacao o energy drink.