Castagne

Castagne: proprietà e valori nutrizionali

L’arrivo dell’autunno è come ogni anno accompagnato dalla raccolta delle castagne. Un frutto molto apprezzato e utilizzato, sia ingrediente in cucina che come rimedio naturale. Ecco perché scoprirne le proprietà e i valori nutrizionali può rivelarsi un ottimo modo per trasformare un “peccato di gola” in una pratica di benessere per l’organismo.

A produrre questo frutto è l’albero di castagno, nome scientifico Castanea sativa. Appartiene alla famiglia delle Fagaceae e può raggiungere un’altezza di 25 metri. Le castagne crescono all’interno di ricci, la cui raccolta comincia verso la fine di settembre e procede fino al mese di novembre.

Varietà

Una particolarità rispetto alle castagne. Ne esiste una varietà denominata “marroni“, considerata di particolare pregio. Contrariamente a quanto accade per le altre, questa particolari castagne vengono perlopiù consumate fresche oppure utilizzate per la realizzazione dei celebri “marron glacé”.

Come distinguere le castagne dai marroni?

Colore, forma e dimensioni forniscono le informazioni necessarie a distinguere le castagne comuni dai marroni. Le prime risultano in possesso di una colorazione più scura, dimensioni più contenute e una forma schiacciata.

I marroni al contrario hanno una colorazione marrone più chiara, hanno una forma più tondeggiante e sono decisamente più grandi rispetto alle loro “cugine”.

Castagne, riccio

Valori nutrizionali

Per un consumo responsabile delle castagne occorre tenere a mente quelli che sono i valori nutrizionali e le calorie di questo alimento. Partiamo dalle seconde, che in caso di castagne fresche risultano ammontare a circa 190 kcal per ogni 100 grammi di parte edibile. Qualora si tratti invece di prodotti essiccati allora si possono raggiungere anche le 300 calorie/100 grammi.

Veniamo ora a quelle che sono le sostanze contenute all’interno delle castagne. Innanzitutto l’acqua, che occupa una percentuale prossima al 50%. Circa 40 grammi sono invece composti da carboidrati, di cui 10,7 g di zuccheri, mentre le proteine ammontano a poco meno di 4 grammi. Sono 2,4 i grammi di grassi (di cui 0,4 saturi) presenti in questo frutto. Intorno agli 8 grammi le fibre.

Buono l’apporto di vitamine, tra le quali figurano le seguenti: A, B1, B2, B5, B6, B9 (folati o acido folico), B12, C e D. Per quanto riguarda i sali minerali troviamo calcio, ferro, fosforo, magnesio e potassio, in misura minore manganese, rame e zinco. Completano il quadro delle sostanze presenti l’acido aspartico, l’alanina, l’arginina, la glicina, la leucina, la prolina, la serina e la treonina.

Proprietà

Dalle sostanze contenute all’interno delle castagne derivato diverse proprietà curative e benefiche. Molto importante è la presenza di vitamine del gruppo B, che assicurano il corretto svolgimento di diverse funzioni dell’organismo umano.

In particolare è ritenuto importante il quantitativo di vitamina B6, che si rivela utile per diverse funzioni quali la produzione di ormoni, e di globuli bianchi e rossi. Viene associata anche alla prevenzione dell’invecchiamento e nel corretto funzionamento del sistema immunitario.

Altre proprietà benefiche arrivano da ulteriori vitamine del gruppo B come i folati, o vitamina B9. Molto utili anche durante la gravidanza, queste sostanze intervengono nella formazione dell’emoglobina, delle proteine, nonché nella prevenzione di malformazioni congenite.

Impossibile non citare la particolare presenza di fibre, grazie alla quale le castagne sono in possesso di un alto potere saziante. Proprietà molto utile per colore che stanno cercando di contenere l’apporto calorico giornaliero.

La presenza di fibre alimentari le rende anche delle ottime alleate dell’intestino, che aiutano a regolarizzare. Favoriscono inoltre una naturale motilità intestinale, favorendo il superamento di eventuali momenti di stipsi o stitichezza. Aiutano anche a riequilibrare la flora batterica.

Possono rappresentare anche un ottimo ricostituente naturale in caso di malanni di stagione. Agiscono da energizzante e da fonte di vitamine e sali minerali, preziosi per recuperare dall’influenza, dal raffreddore o in caso di febbre.

Non soltanto le castagne intese come frutto possono rivelarsi degli ottimi rimedi naturali. Le foglie vengono utilizzate per realizzare degli infusi o decotti, grazie ai quali intervenire in caso di bronchiti o diarrea. Se utilizzati per dei gargarismi si otterrà anche un’azione benefica in caso di infiammazione alla gola.

Seppure limitato nelle quantità, l’apporto di ferro fornito dalle castagne può contribuire a superare eventuali condizioni di anemia. Anche quelle legate a stati transitori come la gravidanza.

Castagne e intolleranza al glutine

Le castagne sono spesso consigliate come alimento alternativo per i celiaci. Chi soffre di intolleranza al glutine può trovare in commercio diversi prodotti realizzati con la farina di castagne. Le preparazioni in questi casi sono sia dolci che salate, come ad esempio il pane.

Controindicazioni

Normalmente non vi sono particolari controindicazioni legate al consumo di castagne. Fanno eccezione ovviamente i soggetti allergici ed eventuali disturbi legati a un consumo eccessivo in termini di quantità. Possono risultare sconsigliate, data la presenza di fibre, ai soggetti a rischio sindrome del colon irritabile.

Castagne, caldarroste

Le castagne in cucina

L’utilizzo delle castagne in cucina è molto vario e interessa come detto sia le preparazioni dolci che quelle salate. In alcune regioni italiane esistono delle vere e proprie tradizioni culinarie basate su questo frutto. Ne è un esempio il castagnaccio toscano, dolce a base di castagne, uvetta, pinoli e noci. Una tipica ricetta autunnale per fare il pieno di sostanze benefiche e di energie.

Come anticipato le castagne possono essere trasformate in farina, quindi potenzialmente utilizzate anche per la preparazione delle pasta fresca. L’apporto alle preparazioni salate non si esaurisce qui, ma prosegue ad esempio come ingrediente per insaporire gli arrosti o diversi altri secondi piatti. Possono essere aggiunte anche alle insalate, così come a minestre, zuppe e altri piatti caldi simili.

Da non dimenticare poi il consumo da sole, fresche o magari arrostite sul fuoco. In questo secondo caso occorrerà effettuare un taglio più o meno a metà del frutto così da permetterne una cottura più rapida e che lasci il frutto morbido all’interno.

Molto diffuso nelle regioni del Nord Italia, e in misura crescente anche al Centro-Sud, l’abbinamento delle castagne arrosto (o caldarroste) con il vin brûlé. Per chi ancora non la conoscesse, si tratta di una bevanda leggermente speziata a base di vino rosso. In altre zone, come ad esempio nelle Marche, l’accostamento avviene con un vino liquoroso fortemente zuccherino denominato vin cotto.