Dal 2023 la Spagna vieterà la vendita di frutta e verdura in confezioni di plastica

Mai notato nei supermercati un paio di mandarini già sbucciati in una confezione di plastica? E un kiwi senza pelle già inserito su una comoda palettina pronto per essere addentato? Sono immagini da brivido. La natura comunica con noi ad alta voce da molto tempo ma noi restiamo sordi. Non parlerò di quanto sia inquinante e non biodegradabile la plastica perchè è ormai discorso noto, piuttosto soffermerei l’attenzione su quel cliente che non ha più nemmeno la forza di sbucciare una banana o portare da casa una macedonia. Ecco io questo essere umano lo temo.

La soluzione per gli italiani (si lo so uno sparuto gruppo ama se stesso e il suo ambiente) privi di senso civico sono le leggi, deboli, in verità, colpiscono in modo blando laddove si avrebbe bisogno del pugno di ferro, mi riferisco alle multe oppure sarebbe necessaria l’attività di prevenzione, ovvero adeguate regole per la grande distribuzione e quindi adeguamento per i produttori/trasformatori. Obiettivo agire alla radice ed evitare la scelta al consumatore.

Cosa sta accadendo in Spagna

La Spagna, dopo la lunga dittatura franchista, regime militare autoritario, conservatore e clericale, ispirato al fascismo e terminato nel 1975, ha avuto la forza di risorgere e di cavalcare la modernità attraverso le riforme: il divorzio rapido, i matrimoni tra persone dello stesso sesso, la possibilità di adottare. Non è il paese dei balocchi, la crisi economica del 2009 ha duramente colpito anche il paese di Cervantes e non parliamo dei movimenti di indipendenza in Catalunya e nei Paesi Baschi, gatte da pelare per tutti i presidenti compreso l’attuale capo di stato Pedro Sánchez ma sembra che il Governo lavori per semplificare la vita degli spagnoli. Volete avviare un’attività? Si può fare. Avete bisogno di un lavoro? Si può trovare.

Ed è interessante come sta trattando l’esperienza covid. Alla base l’ottimismo, il divieto assoluto di ghettizzare chi sceglie di vaccinarsi o non vaccinarsi, la libertà di muoversi di città in città o di negozio in negozio con le dovute e assolutamente necessarie precauzioni, perche qui, indipendentemente dalle nostre convinzioni, alla vita siamo tutti attaccati, kamikaze non ce ne sono.

In un articolo pubblicato sul El Paìs si affronta il tema rifiuti e il loro “Ministerio para la Transición Ecológica” (chi ha copiato chi?) ha varato delle regole per combattere nel modo più efficace l’uso eccessivo degli imballaggi (frutta anche confezionata ma sopra il kilo e mezzo). Le nuove norme contengono anche misure per incoraggiare la vendita di acqua sfusa.

Le buone decisioni sono in grado di permeare tutti gli strati della popolazione, evitando qualunque scontento quando sono per il bene vero e responsabile del cittadino. Il Governo di Sanchez non si comporterebbe mai da dittatore, ne conoscono bene il significato e sono ormai avanti anni luce.

Go green, avanti tutta!

di Marzia Fiordaliso, Direttore Editoriale Eco in città