Riflessologia plantare

Riflessologia plantare: punti, benefici, controindicazioni

La riflessologia plantare è una tecnica molto antica che affonda le sue radici indietro nel tempo. Le prime tracce di questa pratica sono state rinvenute in Cina e India e risalgono a circa 5000 anni fa. Ben più recente invece l’arrivo in Occidente, a opera dell’otorinolaringoiatra William Fitzgerald, che per primo ne codifica i concetti di base. Siamo nel 1913.

Sarà soltanto con la pubblicazione del libro “Stories the feet can tell” (Le storie che i piedi possono raccontare), scritto dalla fisioterapista Eunice Ingham, che la riflessologia plantare assumerà le attuali connotazioni.

Riflessologia plantare: cos’è

Definiamo innanzitutto quelli che sono i tratti base di questa tecnica, così da spiegare cos’è la riflessologia plantare e dove agisce. Si ritiene che tramite la pressione plantare si possa agire, tramite connessioni nervose, su parti del corpo anche molto distanti dai piedi.

Tra le parti connesse anche gli organi e la testa. La pressione sui piedi agirebbe direttamente sull’energia presente nel corpo, rimuovendo gli eventuali blocchi presenti. Secondo i coniugi Kunz, autori del libro “The Complete Guide to Foot Reflexology“, si tratta di indurre un rilassamento dell’organo o della parte del corpo associata. Lo scopo è quello di favorire il ripristino dell’equilibrio e il ritorno all’omeostasi.

I punti

Il ricorso a questa tecnica si basa sull’individuazione di una serie di punti chiave. Gli effetti desiderati derivano dalla pressione di queste che vengono anche dette zone riflessogene. Ciascun punto corrisponde a una particolare zona o parte del corpo. Altro aspetto particolare è quello relativo alle emiparti del corpo: stimolando il piede destro si interverrà sull’emiparte destra, premendo i punti presenti sulla pianta dell’altro si influirà sull’emiparte sinistra.

Immagini e mappa

Di seguito una delle immagini presenti in rete per quanto riguarda la mappa dei punti chiave. Attraverso questo schema è possibile farsi un’idea di quelle che sono le varie corrispondenze. Chi vorrà provare a eseguire un massaggio plantare dovrà tenere conto di questo schema e di alcuni consigli utili per eseguire correttamente la tecnica. Ferma restando la possibilità di trovare, soprattutto nelle grandi città, esperti in grado di eseguire tecniche precise e corrette.

Riflessologia plantare

Come si esegue la riflessologia plantare?

La conoscenza dei punti da stimolare per produrre gli effetti desiderati è soltanto l’inizio. Per dare il via a una seduta occorre innanzitutto liberare il piede da qualsiasi costrizione: rimuovere sia scarpe che calze. Seguirà un breve lavaggio e qualche esercizio di riscaldamento del piede.

All’atto pratico i punti o zone riflessogene verranno stimolati principalmente utilizzando il pollice o in alcuni casi indice e medio. Possono essere esercitati movimenti basculanti, ma anche digitopressioni e sfregamenti.

Benefici della riflessologia plantare

Eccoci al momento di affrontare quelli che sono i benefici derivanti dalla riflessologia plantare. Partiamo dal presupposto che queste tecniche non servono unicamente a rilassare. In diversi casi si scambia questa pratica con un esercizio per eliminare ansia e stress. Può essere d’aiuto anche in quei casi, ma la sua azione va ben oltre. In particolare agisce nel contrastare tre stati: infiammazione, congestione e tensione.

Agendo su polmoni, cassa toracica e cuore la riflessologia plantare aiuta a mantenere in salute le vie respiratorie. Non solo, fornisce anche un supporto all’organismo che sta combattendo contro le infezioni polmonari.

Lato apparato digerente viene contrastata la costipazione e fornito un aiuto contro la sindrome del colon irritabile, la cattiva digestione. Da non dimenticare anche i benefici per le vie urinarie, in particolare per la vescica, e nel contrastare i dolori mestruali.

Anche i mal di testa ricorrenti possono beneficiare della riflessologia plantare, soprattutto se derivati da stress e forti stati d’ansia. Agendo sulle connessioni con la vescica, i reni e l’intestino, il terapeuta o riflessologo aiuterà a migliorare l’umore.

Stimolando i punti collegati alle orecchie si agirà per ridurre i fastidi legati a queste ultime. Agendo su collo e testa si migliorerà la risposta del corpo in caso di tonsillite. Quando si parla di riflessologia plantare contro il dolore cronico è necessario sottolineare che è necessario agire sui vari punti per ottenere dei miglioramenti su più parti dolenti.

Cosa si può curare con la riflessologia plantare?

Qualche esempio di cosa si può curare con la riflessologia plantare è rappresentato, riassumendo anche alcune delle indicazioni fornite qui sopra, da:

  • Asma;
  • Stress;
  • Mal di schiena;
  • Irritabilità;
  • Mal d’orecchie;
  • Stitichezza;
  • Dolore cronico.

Resta comunque consigliato il consulto con il proprio medico curante, in quanto la riflessologia plantare si limita a ripristinare i normali equilibri del corpo. In caso di eventuali patologie legati a fonti esterne, o per le quali l’organismo non può agire da solo, il professionista sanitario sarà la figura di riferimento per chiarire i propri dubbi.

Riflessologia plantare piede e mani

Quanto costa una seduta di riflessologia plantare?

Il costo di una seduta di riflessologia plantare può costate in media tra i 40 e i 50 euro. Da ricordare inoltre che la durata minima per ciascuna sessione è di 30 minuti, indicati come tempo minimo per ottenere dei risultati apprezzabili. Può arrivare anche a una durata di circa un’ora.

Chi volesse invece imparare a eseguire le tecniche di riflessologia plantare può frequentare alcuni corsi specifici. In questo caso il costo per un primo livello si aggira tra i 360 e i 400 euro. Da considerare poi l’aggiunta di eventuali costi accessori come ad esempio l’acquisto di un lettino per massaggi.

Controindicazioni

La riflessologia plantare risulta relativamente sicura per tutti. Esistono però alcune controindicazioni. Le persone affette da determinate patologie dovrebbero evitare di sottoporsi a tali tecniche, come anche le donne in gravidanza o durante il ciclo mestruale, chi ha appena mangiato o chi si trova in un eccessivo stato di agitazione. Ecco quali sono le affezioni per le quali si consiglia di consultare preventivamente il proprio medico curante:

  • Circolazione dei piedi problematica;
  • Diabete;
  • Epilessia;
  • Funghi ai piedi o Piede d’atleta;
  • Gotta;
  • Patologie della tiroide;
  • Piastrinopenia;
  • Piedi ulcerati;
  • Trombosi venosa profonda alle gambe;
  • Vasculite alle gambe.

Effetti collaterali

La riflessologia plantare di norma non presenti effetti collaterali. In determinati casi può indurre reazioni avverse come ad esempio un leggero indolenzimento dei piedi. Inoltre, il rilassamento indotto nel paziente può generare un senso di stordimento, che si verificherà nei momenti immediatamente successivi alla conclusione della seduta.